Viareggio, accompagnamento al Cie

Uno straniero è stato accompagnato al Cie di Torino dopo essere stato fermato dalla polizia a Viareggio.
Lo riporta Il Tirreno, senza nessun dettaglio.
Scrive il sito che si è trattato di un controllo in zona Pineta di Ponente finalizzato al contrasto di immigrazione clandestina e spaccio di stupefacenti.
L’unica droga di cui si parla nell’articolo sono i 3 grammi di cocaina trovati addosso a due cittadini italiani.
Gli “extracomunitari” identificati sarebbero otto. Due sono stati portati al commissariato, ma solo uno è quello finito al Cie. Perché questo e non l’altro? Aveva dei precedenti penali? I giornalisti non si sono posti il problema.
Un marocchino ha tentato la fuga alla vista degli agenti, ed è stato denunciato per ricettazione. Era su una bicicletta del valore di 1000 euro di cui non ha saputo giustificare la provenienza.
“I controlli continueranno senza sosta anche nel corso delle prossime settimane”, scrive il sito.
Martedì scorso è stato un marocchino fermato a Firenze ad essere condotto al Cie di Torino. Il giovane era stato trovato in possesso di 12 grammi di hashish, divisi in 4 frammenti.

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Firenze, accompagnamento al Cie

Un marocchino di 25 anni è stato accompagnato al Cie di Torino dopo essere stato trovato in possesso di 12 grammi di hashish a Firenze.
In questi giorni la polizia sta facendo controlli nella zona di Piazza Santo Spirito.
Due tunisini sono già stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio sostanze stupefacenti: avevano in tutto 27 grammi di hashish e marijuana.
Una settimana fa a Pisa è stato sequestrato un carico di 275 chili di hashish su segnalazione della polizia spagnola. La polizia sta indagando per accertare eventuali responsabilità dei vettori e del destinatario finale del carico. Sul momento non è stato effettuato nessun arresto.

Critiche a Nardella

Forza Italia ha criticato il sindaco di Firenze Dario Nardella (Partito Democratico), che ha emanato un’ordinanza anti-prostituzione, causando uno spostamento delle prostitute nei comuni limitrofi.
“E’ questo il sovente agire del sindaco Nardella: dalla moschea all’inceneritore, dalla possibile costruzione di un Cie all’ordinanza anti-prostituzione”, scrive il vice coordinatore provinciale di Forza Italia.
Già, ma che ha detto Nardella a proposito del Cie? “E’ inutile prendere un immigrato per poi portarlo nei centri di rimpatrio in Sicilia. Lo porti in un centro piccolo e fai questo lavoro”, aveva detto il sindaco a marzo scorso, secondo quanto riporta Firenze Today che riprende un lancio dell’agenzia Dire.
Insomma, la linea di Nardella ricalcava in pieno quella del ministro Minniti. Il quale intende aprire un Cie in ogni regione.
Ma a che punto è l’apertura del Cie in Toscana? Per quanto ne sappiamo, ancora non è stata comunicata la località in cui dovrà essere allestito. Anche perché poi il decreto Minniti prevede che la località dovrà essere scelta dopo avere sentito il parere del Presidente della regione interessata.
In Toscana il presidente è Enrico Rossi, anche lui del Pd, che però è ostile all’idea di aprire il centro. A gennaio di quest’anno, pochi giorni dopo le prime indiscrezioni sul piano Minniti, dichiarava: “Non possiamo riproporre ciò che è già fallito. Esiste un rapporto della Commissione Diritti Umani del Senato del febbraio 2016 che dimostra in modo scientifico e documentato come i Cie non servano assolutamente a dare effettività ai provvedimenti di espulsione. Gli unici Cie che conosciamo sono luoghi disastrosi per i diritti umani”.

Viareggio, 2 accompagnamenti al Cie

Due cittadini marocchini sono stati accompagnati al Cie di Torino dopo essere stati fermati dalla polizia a Viareggio nel corso di un controllo che ha portato all’identificazione di oltre 100 stranieri.
La notizia è riportata da Versilia Today, che però non spiega perché, tra 100, sono stati scelti proprio quei due. Avevano precedenti penali? Di che tipo?

Ero straniero

Sinistra Italiana di Sesto Fiorentino ha aderito alla campagna “Ero straniero”, che promuove una legge di iniziativa popolare in materia di immigrazione.
L’iniziativa è appoggiata da numerose associazioni, tra cui Radicali, Acli, Arci, Asgi, A Buon Diritto, eccetera.
Tra gli obiettivi ci sono l’eliminazione dei Cie, incentivi all’accoglienza diffusa, inclusione al posto dell’espulsione.
Nel corso della festa di Si a Sesto sarà possibile firmare per appoggiare la campagna.
Un dettaglio degli obiettivi della legge di iniziativa popolare è pubblicato sul sito ufficiale, allestito da Casa della Carità. Tra le richieste c’è anche la famosa abolizione del reato di clandestinità (art 10bis dl 26 luglio 1998, n. 286.) che il Parlamento ha già approvato delegandola al Governo. Il Governo finora è rimasto fermo, bloccando la procedura.
Casa della Carità è la fondazione istituita a Milano dall’arcivescovo Carlo Maria Martini nel 2002. Si occupa di dare ospitalità gratuita a persone in difficoltà e aiutarle a riconquistare l’autonomia. “Ci prendiamo cura dei loro bisogni e li assistiamo sul piano sanitario e della tutela dei diritti. Li aiutiamo a trovare un lavoro e una casa”. L’ospitalità offerta, in gran parte, non è convenzionata con gli enti pubblici.

Livorno, striscione rimosso, proteste

Sia il sindaco di Livorno che il sindacato Usb hanno protestato contro la rimozione di uno striscione anti-Minniti esposto dagli antagonisti in occasione dell’iniziativa Effetto Venezia.
Il sindaco (M5s)dice che non condivide i contenuti politici dello striscione né la scelta di sfruttare la vetrina di Effetto Venezia per mandare questo tipo di messaggi, ma “capisco ancor meno la reazione delle forze dell’ordine che per rimuoverlo si sono immediatamente schierate in assetto anti-sommossa”. Il sindacato di base invece lamenta che c’è stato un uso improprio della squadra dei vigili del fuoco “per la rimozione forzata di un semplice striscione affisso da chi liberamente manifestava il proprio pensiero”.
La notizia è riportata da vari siti web, tra cui Firenze Post, che si guardano bene dal riportare il libero pensiero dei manifestanti. Magari accanto all’articolo ci mettono una foto standard di una qualsiasi autoscala dei pompieri.
Il Pane e le Rose pubblica invece un comunicato del Partito Comunista dei Lavoratori, e una foto in bassa definizione in cui si vede il lungo testo dello striscione che si conclude con un “Minniti boia!!!”. In alto a destra si vedono i pompieri all’opera. In basso si intuisce la presenza di qualche poliziotto con i caschi. “Attaccate poveri e migranti… Il vero nemico siete voi”, dice lo striscione.
Effetto Venezia è la festa del quartiere La Venezia, che coi suoi canali navigabili richiama la città lagunare. Quest’anno il festival è ispirato al cosmopolitismo di Livorno e alla sua storica convivenza tra comunità, etnie e credi religiosi diversi. Ogni sera ci sarà una diversa tipologia di cucina etnica.
Il video dell’intervento dei vigili del fuoco è stato pubblicato sul sito del Tirreno (6 minuti e 15).
I manifestanti hanno gridato “vergogna!” all’indirizzo dei pompieri, incitandoli a rifiutarsi di eseguire quel tipo di operazioni.
Il sindaco più tardi ha commentato “Mi piacerebbe vedere identica celerità di azione per contrastare fenomeni che creano autentico allarme sociale. Penso allo spaccio in piazza Garibaldi, alle aggressioni sotto i portici di Palazzo Grande, all’ubriachezza molesta e alla microcriminalità diffusa”.

Rissa tra lucciole

Alcune ragazze straniere si sono azzuffate nei pressi del mercato coperto di Montecatini, probabilmente per ragioni legate ad aree di competenza nell’esercizio della prostituzione.
La polizia è intervenuta, e ne ha fermate tre, tutte nigeriane. Una è minorenne, ed è stata portata in un centro accoglienza minori. L’altra è finita al centro di espulsione di Ponte Galeria, Roma (l’unico Cie femminile attivo in Italia). L’altra “dovrà regolarizzare il permesso di soggiorno”.
Già che c’erano, le forze dell’ordine hanno multato altre cinque prostitute (non si sa per quale cifra), e alcuni automobilisti per violazioni del codice della strada.
Anche se capita che le nigeriane siano costrette con la forza o con l’inganno a prostituirsi, l’atteggiamento da parte dello Stato non è quello di considerarle vittime, informandole e incoraggiandole a denunciare i loro sfruttatori.
Alcuni giorni fa un’esponente di un’associazione che si occupa di ascoltare queste donne nel centro di Ponte Galeria lamentava i numerosi passi indietro che sono stati fatti in questi anni su questo fronte.
Nonostante tutto, le forze dell’ordine non restano immobili: è di ieri la notizia di cinque arresti, tre donne e due uomini, a seguito di indagini dei carabinieri del Ros e del nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce.
Il gruppo criminale minacciava di morte alcune ragazze, anche utilizzando la superstizione e i riti voodoo. Alle immigrate, alcune minorenni, venivano fornite delle finte storie da raccontare alle autorità italiane: “Dì che hanno ucciso tutta la tua famiglia”.
Scrive il Giornale che sono gli stessi aguzzini che vengono a prelevarle nei centri di accoglienza italiani.
Nomi e foto degli arrestati non sono state diffuse.
Nei giorni scorsi è stato presentato il libro scritto da una donna nigeriana che ha avuto il coraggio di denunciare. Sebbene la presentazione è avvenuta presso le strutture della Camera, con la partecipazione dell’ex ministro Livia Turco, i mass media se ne sono tenuti alla larga.