Vergogna

Don Luigi Ciotti, partecipando al congresso di Legambiente, ha parlato anche dei Cie. Ha detto che quanto accaduto in Italia con i migranti è una vergogna. “I Cie devono sparire, sono subdole forme di carcerazione”, ha dichiarato il sacerdote. “Indignarsi non basta più, bisogna provare disgusto: serve uno scatto in più per restituire dignità alle persone”.
Don Ciotti è il fondatore di Libera, organizzazione che coordina la società civile contro le mafie, del mensile Narcomafie, del Gruppo Abele, che si occupa di dipendenze da stupefacenti, alcol Aids, oltre che di carcere, immigrazione e transessualità e persone senza fissa dimora. E’ tra i fondatori della Lila, associazione per la lotta contro l’Aids.
Legambiente è invece una associazione che si occupa principalmente di tutela dell’ambiente in Italia. E l’ambiente è minacciato anche dalle mafie. Ecco per quale motivo hanno chiamato a parlare don Ciotti, che di queste tematiche si è occupato con Libera. Il sacerdote ha esteso il discorso parlando di politica, dicendo che la lotta alle mafie si dovrebbe fare in parlamento, perché il problema non sono tanto i mafiosi quanto i loro amici incensurati. Ha ricordato Primo Levi e Paolo Borsellino. Ha parlato di costituzione, di giustizia, di dignità umana. Di cultura, che sveglia le coscienze. E di disuguaglianze, perché l’Italia è il paese delle disuguaglianze, ed è nelle disuguaglianze che crescono le mafie.
Quindi, arrivato per parlare di mafie, ha parlato anche di accoglienza ed integrazione.
Ieri intanto il nuovo governo ha lavorato per elaborare il piano che dovrebbe salvare l’Italia. Le priorità erano quelle economiche, di immigrazione non si è parlato. Il ministro dell’Interno non ha neanche partecipato alla conferenza stampa.
Per quanto riguarda il Cie di Torino, teatro di alcuni scontri nei giorni scorsi, non trapelano ulteriori notizie. Il sito di Adnkronos non è stato aggiornato dopo l’annuncio di quello che era successo. Fonti antirazziste lasciano trapelare che dopo che due moduli sono stati dichiarati inagibili a causa dei danni subiti, i reclusi dormono per terra negli altri moduli. Potrebbero essere trasferiti in qualche altra struttura, ma si parla anche di rimpatriarli tutti oggi stesso.

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