50 dispersi in Grecia

La Guardia Costiera greca ha tratto in salvo 29 persone di nazionalità afghana, irachena e iraniana. Sull’imbarcazione su cui viaggiavano dovevano esserci una ottantina di persone, per cui si cercano almeno 50 dispersi.
I migranti erano partiti dalla Turchia e sarebbero voluti arrivare in Italia.
Al largo della Tunisia c’è stato un altro naufragio, nel quale sono morti tre bambini e tre donne.
I corpi sono stati recuperati dalle autorità tunisine.
A Lampedusa proseguono gli sbarchi: nell’hotspot ci sono 415 ospiti, ancora al disopra della capienza prevista, nonostante l’enorme sforzo per trasferire i migranti sulle coste siciliane (il Governo ha noleggiato una nave apposta).
Entro questo mese dovrebbero cominciare i ricollocamenti di migranti verso la Germania. Sono in corso i colloqui per mettere a punto i dettagli.
Evidentemente non esiste ancora nessun meccanismo automatico a livello europeo.
Sky Tg 24 parla vagamente di accuse nei confronti della Turchia da parte della Grecia che riguardano lo scarso impegno turco nel contrasto al traffico di esseri umani.
Il Paese di Erdogan ha preso molti soldi da parte dell’Unione Europea nel 2016 per fermare i flussi migratori verso il continente.

Migranti salvati dalla Marina tunisina

La Marina Militare tunisina ha tratto in salvo 22 migranti su un barcone in difficoltà nel governatorato di Monastir. Tra loro c’erano 3 donne e 9 bambini. Nei giorni precedenti tre tenativi di partire per l’Europa sono stati sventati dalla locale Guardia Costiera. Le autorità hanno sequestrato ai migranti ingenti somme di denaro e le imbarcazioni su cui si trovavano, dicono le agenzie.
A Lampedusa sono sbarcate oltre un centinaio di persone. I siti web riportano la notizia, ma non riportano il bilancio di quanti stranieri sono ospitati nel local hotspot.
Un egiziano trentottenne sbarcato a Portopalo di Capo Passero dopo essere stato salvato da un peschereccio insieme a un altro centinaio di migranti è stato arrestato dalla polizia per rientro illegale in Italia e subito dopo rilasciato.
I siti locali si limitano a riportare brandelli di comunicati insieme a foto forse di repertorio, senza interviste e senza approfondimenti.
Pochi giorni fa è arrivata la notizia di un naufragio sulla rotta che dal Marocco porta alle Canarie, in Spagna. Già le notizie dei naufragi dei migranti che cercano di arrivare in Italia ricevono poco risalto sui mass media. A maggior ragione quelle dei migranti diretti altrove suscitano scarsissimo interesse.
Sembrerebbe che la gran parte dei migranti a bordo dell’imbarcazione sia stata soccorsa dalla Marina marocchina. La notizia è stata diffusa ai giornali da un’esponente della Ong Caminando Fronteras.
Anche le autorità spagnole hanno effettuato qualche soccorso in mare: sarebbero state tratte in salvo 26 persone su tre diverse imbarcazioni.

Salvini a Lampedusa

Il segretario della Lega Matteo Salvini ha visitato Lampedusa nell’ambito della campagna elettorale per le elezioni che si terranno il mese prossimo. Ha detto qualche frase generica sulla sicurezza e basta. Secondo il sito Stranieri In Italia anche l’elettorato di destra si è stancato di sentire “sempre la stessa tiritera”.
Lampedusa è simbolica perché tuttora molti dei migranti soccorsi in mare vengono portati sull’isola, dove c’è un hotspot da poche centinaia di posti che finisce talvolta ad ospitare oltre il triplo dei migranti per cui è stato progettato. E’ vero che la situazione di emergenza dura poche ore o pochi giorni, visto che il Governo ha messo a punto delle procedure per il trasferimento della massa dei migranti sulle coste siciliane, ma comunque il problema rimane. Da sinistra si protesta per il mancato rispetto dei diritti umani degli stranieri costretti a dormire sui materassi appoggiati a terra nei corridoi o addirittura all’esterno, mentre da destra si usa la situazione per dimostrare che il flusso dei migranti in arrivo è superiore rispetto a quello che potrebbe essere gestito dallo Stato in maniera ordinata.
In un articolo pubblicato anche su Start Magazine si ricorda che la proposta di Giorgia Meloni è quella di istituire un “blocco navale” per fermare i barconi e riportarli indietro senza neanche farli arrivare in Italia. Non vengono citati invece esponenti di centrosinistra, al momento impegnati nel tentativo di istituire lo ius culturae, che secondo la destra è un pull-factor. In pratica, dare agli stranieri la speranza di ottenere la cittadinanza italiana per loro o per i loro figli sarebbe uno dei fattori che li spinge a venire in Italia anziché altrove.
I principali giornali italiani puntano sul gossip, pubblicando le fotografie di Salvini che si rilassa in costume da bagno su un’imbarcazione con alcuni dei suoi sostenitori, forniscono informazioni sulla villa di Berlusconi in cui è stato ospitato, riportano il video del leader leghista a passeggio tra la gente.
Secondo ciò che scrive Il Fatto Quotidiano, Salvini vorrebbe il Ministero dell’Interno per sé o per un altro esponente leghista, visto che i decreti sicurezza sono riconducibili alla Lega. Non ci sarebbe nessuna rassicurazione in questo senso da parte dell’alleata Giorgia Meloni, secondo cui questi dettagli verranno decisi dopo le elezioni.
Il tweet messo in evidenza da Letta al momento riguarda la strage di Marcinelle, avvenuta 66 anni fa in Belgio. “Morire a migliaia di km da casa. Da emigrati, immigrati, migranti”, ha scritto il segretario Pd, facendo idealmente un parallelo tra gli italiani che cercavano lavoro all’estero in passato e gli stranieri che fanno la stessa cosa oggi.
Scrive un utente di Twitter: “C’è una piccola differenza: ai nostri emigranti morti in Belgio non davano vitto e alloggio gratis senza fare niente, anzi li obbligavano a lavorare in miniera. Dovreste vergognarvi a paragonarli ai migranti clandestini che arrivano oggi”.
Il tweet di Letta è linkato ad una lettera firmata da lui e pubblicata sul sito del Corriere della Sera, coperta da paywall. Insomma, bisogna pagare per conoscere i contenuti della campagna elettorale Pd. Bene.
Letta annuncia la sua presenza alla commemorazione della strage di Marcinelle dicendo che servirà “per onorare quelle 262 vttime e anche, simbolicamente, tutti gli altri caduti, in altre viscerre, a partire da quelle del Mediterraneo”.
Il Giornale titola: “Strage di Marcinelle, Letta strumentalizza senza vergogna i migranti”.
E ricorda che per anni il PD ha finanziato la guardia costiera libica, “mantenendo delle strutture rivelatesi poi dei veri e propri campi di concentramento”, per poi interrompere il sostegno, pochi giorni fa, con una decisione “dettata dal terrore delle elezioni anticipate”.
L’articolo non si sofferma sulle posizioni dei partiti di destra su questo argomento. Con i porti chiusi o col blocco navale voluti dagli avversari del Pd, i migranti non finirebbero lo stesso nei lager libici?
Intanto Il Tempo lancia l’allarme: anche nei Balcani sta per scoppiare una guerra fratricida come quella che sta dilaniando la Libia. C’è il rischio di un attacco serbo contro il Kosovo.
L’articolo non si sofferma sul problema umanitario della guerra in sé, ma sul caos che riguarderà le forniture energetiche, anche tenuto conto della guerra in Ucraina e dell’estensione della Nato a Paesi a ridosso della Russia.

Navi Ong in attesa di un porto sicuro

Mentre la Sea Watch 3 ha sbarcato a Taranto i migranti che aveva soccorso, le altre due navi Ong, Ocean Viking e Geo Barents, ieri erano in attesa di un porto sicuro.
Alcuni migranti sono a bordo da quasi una settimana, negli spazi ristretti della nave, sotto il sole cocente. Il loro benessere fisico e psicologico è a rischio. Inoltre, finché le navi non hanno sbarcato i migranti soccorsi, non sono in grado di intervenire in nuove situazioni di difficoltà che potranno essere segnalate nel Mediterraneo, con grave rischio per la sicurezza dei migranti che stanno partendo adesso.
Nelle ultime ore, Sos Mediterranee ha comunicato che la Ocean Viking ha ricevuto l’ordine di procedere verso Salerno. Nel tweet c’è anche la foto dei migranti che festeggiano dopo avere ricevuto la notizia. Alcuni consiglieri regionali leghisti hanno scritto un comunicato in cui chiedono che la Campania non diventi una seconda Lampedusa. “Non si capisce bene in base a quale logica il porto più sicuro sia quello salernitano”, dicono, visto che “dista numerose miglia nautiche dal luogo del presunto naufragio”.
Un utente di Twitter commenta sotto il messaggio della Ong: “State riducendo il più bel Paese del mondo in una latrina. Ci avete rovinati economicamente e socialmente. Ma il 25 settembre cambia tutto. Mi auguro siate costretti a riportarli indierto”.
Un documentarista spagnolo ha scritto su Twitter che la Geo Barents è una nave di soccorso e non può diventare un campo temporaneo per rifugiati in mare. Col tweet c’è la foto di una donna che mostra il suo bambino di pochi mesi. Sullo sfondo si vedono altre donne e bambini. Un nuovo documentario dell’autore è in arrivo a breve, e andrà in onda su Al Jazeera in inglese.
“Perché non li sbarcate e non vi prendete cura di tutti nel vostro Paese invece che sempre e solo in Italia?”, chiede un utente.

Altri 192 migranti a Lampedusa

Un lancio dell’Ansa racconta che sono arrivati altri 192 migranti a Lampedusa, ma non specifica quante persone sono presenti al momento nell’hotspot. Nei giorni scorsi il numero degli stranieri presenti era oltre il triplo rispetto alla capienza prevista nel centro. L’articolo dice che in 600 erano stati imbarcati sul pattugliatore Diciotti della Guardia Costiera, ma non dice che il Ministero dell’Interno ha anche noleggiato un traghetto che fino a settembre farà la spola con le coste siciliane tre volte a settimana.
I nuovi arrivati provengono da Bangladesh, Egitto, Siria, Pakistan, Marocco, Tunisia, Guinea, Benin e Togo.
La foto mostra un gruppo di stranieri in un cortile dell’hotspot. Nessuno di loro è stato intervistato per sapere di preciso da cosa scappa.
Alcuni provenivano presumibilmente dalla Tunisia, altri sono partiti dalle coste libiche.
Lo stesso lancio di agenzia è stato riportato sul sito Stranieri In Italia, senza specificare che è dell’Ansa, e con foto di migranti subsahariani su un gommone, che non necessariamente è stata scattata nelle ultime ore.
Secondo il tg di La7 nell’hotspot sarebbero presenti 1800 ospiti, “sei volte la capienza massima”.
Il Giornale è preoccupato per il gran numero di sbarchi, e scarica la responsabilità sulle Ong, parlando di “maxi assalto delle Ong all’Italia”.
Secondo l’articolo sono tre le imbarcazioni delle Organizzazioni Non Governative che sono attive in questo momento nel Mediterraneo. Geo Barents, con 596 migranti a bordo, Ocean Viking, con 387, e Sea Watch 3, con 438 persone soccorse.
Medici Senza Frontiere ha diffuso un video in cui un’attivista fornisce un breve aggiornamento sulla situazione della Geo Barents.
La Lega è in campagna elettorale per le elezioni politiche che si svolgeranno a settembre, dopo che è caduto il governo Draghi e sono state sciolte le Camere. Uno degli slogan è “Ridateci Salvini a difendere i confini”. Il partito tiene d’occhio gli spostamenti della Ocean Viking grazie all’app Marine Traffic, e chiede di porre fine al modello “fallimentare e succube” di gestione dell’immigrazione portato avanti dall’attuale ministra dell’Interno.
L’ultimo aggiornamento di Sea Watch su Twitter, in tedesco e in inglese, dice che alla Sea Watch 3 è stato assegnato per lo sbarco il porto di Taranto. Da un lato è un sollievo, dall’altro c’è da notare che ci servono due giorni di navigazione per arrivarci. Le imbarcazioni che nel frattempo dovessero trovarsi in difficoltà nel Mediterraneo rischierebbero di restare senza soccorsi.

Lampedusa, il ministero noleggia un traghetto

Il Ministero dell’Interno ha noleggiato il traghetto Pietro Novelli fino a tutto il mese di settembre per affrontare l’emergenza sbarchi a Lampedusa.
La nave farà la spola tra l’isola e le coste siciliane tre volte a settimana, trasportando fino a 500 persone per ogni viaggio.
Il flusso di migranti verso Lampedusa in questi giorni è insostenibile. Anche se i trasferimenti sono continui grazie ai traghetti di linea e ai mezzi della Guardia Costiera, il numero di migranti presenti nell’hotspot è sempre di gran lunga superiore rispetto alla capienza prevista (anche il triplo).
Evidentemente le persone in eccesso sono costrette a dormire alcuni giorni su materassi appoggiati a terra, nei locali del centro ma forse anche all’aperto. I mass media online però non hanno a disposizione foto delle sistemazioni messe a punto per far fronte a questa situazione, così come non hanno foto del Pietro Novelli, anche se sarebbe già entrato in servizio.
Live Sicilia risolve con una foto di alcuni migranti in un cortile, mentre vengono sottoposti ad alcune procedure in mezzo a personale vestito con tute anti-contaminazione.
Il sito attinge ad un articolo pubblicato sul sito dell’Ansa, accanto al quale c’è una foto del traghetto, tratta da qualche archivio.
L’agenzia cita qualche dichiarazione del nuovo sindaco di Lampedusa, eletto a giugno.
Il primo cittadino in queste ore ha incontrato la ministra dell’Interno Lamorgese, la quale, pur con le limitazioni dovute al fatto che fa parte di un governo dimissionario, ha assicurato il proprio impegno per la soluzione immediata di alcune questioni rappresentate.
La richiesta di avere una nave da utilizzarsi esclusivamente per i trasferimenti era partita proprio dalle istituzioni locali.
I partiti intanto sono in campagna elettorale. Salvini twitta vari slogan, tra cui: “Sicurezza vuol dire fermare gli sbarchi di migliaia di clandestini che stanno arrivando anche in queste ore. L’ho fatto da ministro, continuerò a farlo quando saremo al Governo”.
In uno dei commenti un utente chiede a Salvini di fare mente locale sul fatto che ci sarebbe lo zampino di Putin dietro l’aumento dei flussi da alcuni Paesi (Libia, Siria), e che la Lega non avrebbe mai tagliato del tutto i rapporti con la Russia.
Frasi che fanno parte del chiacchiericcio, non c’è un vero sforzo per approfondire questi argomenti.
Intanto da Letta arriva una notizia clamorosa: il Pd ha deciso di non votare il rifinanziamento della Guardia Costiera Libica, che ha approvato finora col dissenso di pochi parlamentari del partito. “L’anno scorso avevamo votato con l’impegno ad un percorso di cambiamento. Questo impegno non si è poi realizzato”, scrive il segretario democratico, senza aggiungere altro.
Fanpage scrive che i deputati Pd in commissione hanno deciso di non partecipare al voto, anziché votare no.
Palazzotto, Boldrini e il capogruppo Leu, Fornaro, invece hanno votato no.
Le autorità libiche sono accusate di violare i diritti umani dei migranti.
Il Paese è nel caos, si segnalano frequenti scontri armati. Le parti in causa sono sostenute a livello internazionale nell’ambito dello scontro militare mondiale tra Occidente e Russia.
La Libia potrebbe fornire risorse energetiche essenziali dopo la rinuncia europea alle materie prime provenienti dalla Russia. Lo scontro tra i due blocchi passa anche attraverso il tentativo di indebolire l’avversario economicamente.
Il Paese è spaccato in due sia a livello politico che territoriale.
Le elezioni si sarebbero dovute tenere a fine dicembre, ma tenuto conto delle condizioni in cui si trova la Libia sono state rimandate.
Resegone Online ha pubblicato una analisi approfondita dello scenario all’interno del Paese nordafricano.
Lo schieramento che fa capo a Tripoli sarebbe appoggiato dai turchi, quello che si concentra in Cirenaica sarebbe appoggiato da russi e siriani.
Di recente, dice l’articolo, l’Italia non ha rapporti ottimali con la Turchia, e forse neanche con gli Emirati Arabi Uniti, che pure hanno un ruolo negli squilibri interni al Paese.
L’ex ministro dell’Interno Marco Minniti è preoccupato dalla situazione libica.
Minniti auspica l'”emergere di un nuovo ordine mondiale che veda tra i suoi protagonisti il Mediterraneo, una regione senza la quale è impossibile pensare a una pace globale”.
Si prospettano una crisi demografica, una crisi alimentare e una crisi energetica a seguito della guerra in Ucraina.
L’agenzia Dire ha riportato le dichiarazioni dell’ex ministro, senza entrare nel merito di come dovrà procedere l’Italia adesso e soprattutto dopo le elezioni politiche che si terranno a settembre.
Secondo il Sussidiario, a livello di sondaggi “il centrodestra appare a livello di consensi ad un livello irraggiungibile per la coalizione avversaria, fino almeno a quando non sarà preciso il contorno dell’alleanza che per Letta dovrebbe puntare a tutto lo schieramento escluso M5s e (forse) Renzi”.
Comunque il Pd da solo non riesce a superare Fratelli d’Italia, mentre la Lega appare in declino, pur essendo sempre al terzo posto, davanti al Movimento 5 Stelle. Forza Italia è sotto il 10%, Sinistra Italiana sotto il 3%, come pure il Partito Comunista e i suoi alleati, o l’Unione Popolare (Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e De Magistris).

Lampedusa, entro stamattina mille trasferiti

Un migliaio di migranti saranno trasferiti da Lampedusa entro stamattina. Lo hanno detto fonti del Viminale, secondo quanto riporta Sky Tg 24. Le operazioni di imbarco sono iniziate ieri sera. In 600 verranno trasportati dalla nave Diciotti, gli altri saliranno su traghetti e unità navali della Marina Militare e della Guardia Costiera.
Intanto continuano gli interventi delle Ong in mare. La Sea Watch ospita ora 439 persone. Una donna in gravidanza, il marito, e un bambino con gravi ustioni sono stati portati a terra dalla Guardia Costiera, tutti gli altri sono ancora in attesa di un porto sicuro. Ocean Viking invece ha raccolto 268 migranti, di cui almeno un centinaio sarebbero minori non accompagnati.
Il leader della Lega Salvini ha annunciato che sarà a Lampedusa il 4 agosto. Siamo in campagna elettorale.
Su Twitter il segretario leghista ha condiviso la foto di un titolo di Globalist (ma non il link) nel quale si dice che “Salvini promette un futuro nero”, ossia un “nuovo decreto sicurezza e zero clandestini”.
Evidentemente “alla sinistra non piacciono sicurezza, controlli e certezza della pena. A me sì”, aggiunge Salvini.
La foto scelta da Globalist mostra Salvini con una mitragliatrice pesante.
L’attacco dell’articolo: “Un reazionario che sa solo ripetere due ose che ha imparato; no ai migranti, militarizzazione dell’Italia e un bel taglio alle speranze di diritti civili”.
Il cosiddetto articolo è costituito da neanche dieci righe con qualche frase salviniana estrapolata dal contesto.
“Per i clandestini biglietto di sola andata per tornarsene a casa”, ha detto Salvini.
Manca qualunque riferimento al centrosinistra, qualunque reazione da parte degli schieramenti avversari. La strategia che viene portata avanti da una parte della sinistra è quella di demonizzare l’avversario sperando di togliergli voti e sperando che qualche elettore appoggi gli altri, chiunque essi siano.
Salvini non ha detto che bisogna mitragliare i migranti. Evidentemente quella mitragliatrice si riferisce a qualcos’altro. Del resto il traffico di armi pesanti verso l’Ucraina è stato appoggiato anche dal Pd. Ma non circolano foto di Letta con le armi inviate. Semmai ci sono foto del segretario democratico con l’elmetto, scattate in Afghanistan nel lontano 2013 e riutilizzate di recente per contestare le scelte del partito.
A Roma a marzo sono stati affissi dei manifesti col simbolo del Pd, la foto di Letta con l’elmetto, la dicitura “Campagna di arruolamento 2022” e lo slogan fascisteggiante “Spezzeremo le reni alla Russia”. Si tratta dell’iniziativa satirica di un collettivo di sinistra. Gli avvocati del partito stavano studiando querele.
Storace ci ha scritto un articoletto per mettere in ridicolo il Pd, che non manda giù le critiche e “vorrebbe negare il diritto di contestazione di una posizione guerrafondaia del leader”. Per l’autore dell’articolo, i manifesti ritraggono “Enrico Letta in mimetica”. In realtà Letta indossa giacca e cravatta, su cui ha messo un giubbotto antiproiettile. Nell’articolo non si dice che la foto è di nove anni fa, e non se ne chiarisce il contesto. Comunque non venivano riportate dichiarazioni di Letta a commento.
Negli ultimi giorni il Pd ha cercato di far passare una legge sullo ius soli, per marcare la differenza di atteggiamento sulle questioni migratorie rispetto alla destra.
Sulla situazione a Lampedusa (oltre mille persone in un centro da 350 posti) Letta non ha detto nulla di preciso. Neanche per ribattere alle accuse che arrivano da destra e non solo: sarebbero i suoi progetti di cittadinanza facile a incentivare probabilmente gli arrivi, come insinua anche il sito Firenze Post.

Ong a Lampedusa

Scrive Grandangolo Agrigento che fino a sabato a Lampedusa si svolgeranno iniziative a favore della pace. E’ atteso anche il presidente della Camera Roberto Fico. Varie Ong hanno diffuso una nota congiunta nella quale si dicono favorevoli al soccorso in mare, ma contrarie alla militarizzazione e agli hotspot. “Come possiamo vedere di fronte all’arrivo dei profughi dall’Ucraina, occorre consentire che le persone si muovano in tutta Europa. Vediamo invece come possa essere terribile la situazione opposta, nelle isole greche come Lesbos o Samos dove le persone sono bloccate o detenute in campi per mesi o anni e dove viene creata politicamente e artificialmente una situazione di crisi permanente”. Nello stesso articolo si legge che le navi-quarantena resteranno in servizio in Italia almeno fino alla fine di questo mese. E poi?
Otto migranti egiziani sono sbarcati tre giorni fa a Lampedusa, 20 tunisini sono arrivati a Pantelleria, 400 sono stati intercettati nel Mediterraneo e poi sbarcati a Pozzallo, in Sicilia. Ma il bollettino che viene diffuso giornalmente è zeppo di segnalazioni, tra operazioni di soccorso Ong e barconi affondati: almeno 4 naufragi al largo della Tunisia, secondo Alarm Phone, negli ultimi giorni. I telegiornali mandano immagini di gommoni strapieni di persone, ma nessun migrante viene mai intervistato per sapere da cosa scappa e cosa si aspetta.
Grandangolo Agrigento ha pubblicato l’elenco delle iniziative previste a Lampedusa in questi giorni.
Fico parteciperà a una conferenza dal titolo “Il Percorso per la Pace di Lampedusa: un possibile nuovo scenario del Mediterraneo per il mondo”.
In occasione della Festa della Liberazione Fico ha detto: “Il 25 Aprile ci ricorda che vi è un diritto alla Resistenza e alla difesa delle istituzioni democratiche. Per questo inviare le armi è stato un gesto giusto e coraggioso da parte nostra e di tutta Europa”.
Anche Liliana Segre ha scritto in una lettera, genericamente, che la resistenza è un diritto.
Quello che non dicono è che l’Occidente sostiene la guerra in Ucraina non al fine di mantenere il paese neutrale, ma al fine di stiparlo di armi da usarsi in funzione anti-russa.
L’Agi ha pubblicato un elenco di tutti gli armamenti inviati in Ucraina dall’inizio del conflitto. “Principalmente armi difensive”, dice l’articolo, ma anche offensive: lanciamissili anti-carro, obici, droni. In arrivo sistemi missilistici anti-nave. E un’enorme quantità di missili terra-aria, portatili, che possono essere utilizzati anche da edifici civili, trasformandoli in bersaglio per l’esercito invasore.
L’agenzia parla anche di 2.000 mine inviate dalla Germania.
Già, mine. Quegli ordigni esplosivi che sono spesso condannati a livello internazionale perché non riconoscono se stanno facendo esplodere un militare o un civile, magari un bambino.
L’Italia ha tenuto segreto l’elenco delle forniture, almeno all’opinione pubblica. Se i russi dovessero decidere ritorsioni, il pubblico resterebbe stupito, non sapendo cosa le ha provocate.
SkyTg24 parla esplicitamente di “mine anti-uomo Claymore M18A1” che sarebbero state fornite dagli Stati Uniti.
Fico non ha mai parlato di mine antiuomo, la Segre nemmeno.
Il giornalista Marco Travaglio è preoccupato. Prima di tutto perché pensa che l’Italia non dovrebbe partecipare alle guerre perché è scritto nella Costituzione. Secondo, perché crede che in questo caso inviare le armi prolungherà la durata del conflitto e dei massacri. Terzo perché “adesso viene proclamato ufficialmente ai quattro venti dai responsabili degli Stati Uniti e ancora di più da Boris Johnson che queste armi servono a colpire la Russia nel suo territorio, per sconfiggere e fiaccare la potenza militare russa”. E quindi possono portare all’allargamento del conflitto, invece che alla sua conclusione.
Per quanto riguarda le isole greche, la settimana scorsa il Guardian ha pubblicato un lunghissimo articolo nel quale ricostruisce la storia dell’incendio che due anni fa ha distrutto il campo allestito a Lesbo. La responsabilità venne attribuita a sei afghani, ma è tutta la gestione del campo ad essere messa in discussione. In seguito le vecchie tendopoli sono state sostituite da campi di prigionia militarizzati, che rivelano una tendenza a criminalizzare i rifugiati.
Negli ultimi giorni al Consiglio di Sicurezza dell’Onu si è parlato anche della situazione in Siria. L’inviato delle Nazioni Unite Pedersen ha parlato di aumento di attacchi aerei, intensificazione di scontri nel nordest, terrorismo e incidenti regolari che coinvolgono attori internazionali .
Attacchi aerei? Attori internazionali? Cioè?
Tutti sono distratti dalla guerra in Ucraina. Le spiegazioni mancano. Ansamed riporta in sette righe la notizia di un attacco israeliano contro Damasco nel quale sono morti cinque soldati siriani e 4 civili. La notizia arriva dall’agenzia di stampa statale, che l’ha appresa da una fonte militare. Secondo una Ong l’attacco sarebbe stato diretto contro un deposito di munizioni e diverse postazioni militari “legate all’Iran”.
Il sito Consulenza Benessere ha pubblicato la traduzione automatica (incluse le didascalie di servizio) di un articolo apparentemente del Times Of Israel in cui si dice che questo mese ci sono già stati tre “presunti” attacchi israeliani in Siria, che la città di Masyaf è stata più volte presa di mira negli ultimi anni in attacchi “attribuiti” ad Israele. Comunque, l’esercito israeliano avrebbe riconosciuto di avere effettuato centinaia di raid contro gruppi sostenuti dall’Iran che cercano di prendere piede nel Paese. Gli obiettivi degli attacchi sarebbero spedizioni di armi che si ritiene siano destinati a questi gruppi.
La Russia controlla lo spazio aereo siriano. Israele ha evitato di schierarsi apertamente contro la Russia sulla questione ucraina, ed è stato anche criticato per non avere fornito aiuto militare a Kyev, anche se ha inviato aiuti umanitari e un ospedale da campo. Ma ha partecipato ad una conferenza con 40 Stati per discutere l’invio di armi agli ucraini. Il ministro degli Esteri ha accusato la Russia di crimini di guerra.
Times Of Israel ricorda che il cancelliere tedesco Scholz è stato contestato per il fatto di non voler mandare armi in ucraina da parte di espoenti della sua stessa coalizione.
Le notizie di ieri dicono che Scholz alla fine ha ceduto, approvando l’invio di 50 carri armati Gepard, blindati antiaerei dotati di mitragliatrici a guida laser, oltre a lanciarazzi anti-tank Javelin, cannoni da 155 millimetri, munizioni, eccetera.
Infine, il sito Green Me dedica un articolo al campo di Al Hol, nel nordest della Siria, “uno dei luoghi più pericolosi al mondo per i bambini”. Le informazioni provengono da un rapporto pubblicato da Save The Children. Nel campo vengono uccise due persone a settimana. I rifugiati arrivano dalla Siria e dall’Iraq. I bambini, quando non vengono uccisi, assistono agli omicidi e ne restano traumatizzati.

Libia, 164 migranti soccorsi

La nave Ong Ocean Viking ha soccorso 164 migranti in due diversi interventi in mare. Sono stati segnalati 12 dispersi. Durante una delle operazioni di soccorso, una motovedetta libica si è avvicinata molto a uno dei gommoni, rischiando di provocare un gesto sconsiderato nei migranti che temevano di essere riportati indietro. Quasi 400 persone sono sbarcate a Pozzallo nelle ultime ore. Le associazioni umanitarie si sono appellate all’Unione Europea affinché organizzi e coordini le operazioni di soccorso, garantendo agli africani gli stessi diritti che vengono garantiti agli ucraini. Il Tg di La7 ha dedicato un servizio a questa notizia.
Quotidiano di Puglia ha raccontato che da pochi giorni è online un reportage realizzato da un reporter che l’anno scorso è stato per un mese a bordo della Ocean Viking. Il filmato fa parte della serie Progetto Happiness, nel quale si cerrca di indagare sulle diverse sfumature del concetto di felicità nelle varie parti del mondo.
Sul sito del Progetto Happiness sono già stati pubblicati vari post relativi a questo reportage. Il primo è stato scritto prima di cominciare, ad aprile dell’anno scorso. Il reporter/youtuber parla di “eccitazione, adrenalina, ansia”, prima di “una delle avventure più emozionanti della mia vita”.
Insieme col documentarista c’era anche una giornalista francese, che aveva già raccontato storie di migranti e rifugiati in Europa, anche in un libro.
La prima parte del documentario è stata caricata su Youtube all’inizio di questo mese. Si apre con l’avviso della presenza di immagini forti e subito dopo presenta le immagini concitate di un soccorso in mare, con gente che grida e viene issata a bordo dei gommoni da parte dei soccorritori.
Nei primi minuti viene presentata la nave, le scialuppe, la stanza per il pronto soccorso e viene spiegato cosa c’è nel kit che viene fornito a ciascun migrante. A bordo c’è una cella frigorifera per conservare i cadaveri: non tutte le operazioni di soccorso finiscono bene.
Anche i reporter devono imparare le procedure di salvataggio, per poterle usare in caso di necessità.
Prima di partire tutto l’equipaggio deve addestrarsi con cura ed esercitarsi per evitare di sbagliare nei momenti più drammatici.
La prima chiamata che viene inoltrata all’imbarcazione arriva da molto lontano e il mare è mosso. La nave viaggia tutta la notte, ma arriva tardi. Trova il gommone già vuoto e cadaveri fra le onde. Le autorità non hanno risposto alle sollecitazioni o hanno scaricato le responsabilità.
Il filmato si conclude con una seconda chiamata: un gommone con 70 persone a bordo, raggiungibile nel giro di un’ora.
Il secondo episodio è già stato caricato due settimane fa.
Si apre con le fasi delicate dell’intervento di soccorso: il gommone è strapieno, bisogna procedere con calma perché potrebbe scoppiare il panico e qualcuno potrebbe cadere in mare. Molti non sanno neanche nuotare. Vengono soccorsi prima i bambini, tra cui uno molto piccolo che piange a dirotto.
Intanto arriva la chiamata per un secondo gommone nelle vicinanze, quindi bisogna velocizzare le operazioni.
Il gommone viene distrutto dopo che sono stati trasbordati tutti.
A bordo ci si prende cura dei migranti soccorsi. Poi, in seguito, il reporter si fa raccontare da cosa sono scappati. E vengono fuori descrizioni terrificanti: torture, stupri, violenze. Situazioni spaventose.
Eppure il tema del documentario è la felicità. E c’è anche quella: la gioia incontenibile per essere finalmente arrivati in Europa, per essere lontani dall’inferno, per poter iniziare una vita migliore.
La missione si conclude con le operazioni di sbarco nel porto di Augusta. Di fronte alla passerella c’è una montagna di rifiuti. Metafora di quello che aspetta i migranti qua in Italia, dice fra sé il documentarista.
Ora lui si trova in Benin a girare un documentario sulle spose bambine e i riti vudù.
La giornalista francese che lo youtuber ha incontrato a bordo ora sta documentando la situazione in Ucraina. Su Twitter tiene ancora in evidenza un tweet del luglio 2021, col link al servizio che ha realizzato sulla Ocean Viking in quell’occasione, e che si può vedere sul sito di France 24 in lingua inglese.
Gli stessi fatti documentati dall’influencer italiano possono essere osservati da un altro punto di vista. La reporter francese è rimasta sul ponte di comando, seguendo gli sforzi della comandante della missione per coinvolgere le autorità nelle operazioni di soccorso.
Nel filmato francese si vede anche un altro episodio: la guardia costiera libica interviene su un ulteriore gommone pieno di migranti, usando una delle motovedette finanziate dall’Europa. La Ocean Viking è lì a pochi metri, ma non può fare altro che stare a guardare. Uno dei migranti a bordo della nave Ong racconta che per bloccarlo, durante un precedente tentativo di traversata, la guardia costiera libica ha fatto capovolgere il gommone su cui si trovava.
Secondo i migranti, gli stessi trafficanti che organizzano il viaggio, in alcuni casi organizzano l’intercettazione dei gommoni, per poter essere pagati anche per i tentativi successivi.
I libici sono persone violente, gli arabi trattano i subsahariani come fossero merce racconta uno dei migranti a bordo: “Non ci sono centri di detenzione per i migranti. Ci sono solo prigioni. E’ una tratta di schiavi neri”.
L’autrice del documentario è comparsa anche in una breve intervista in studio, sempre su France 24 in inglese, per rispondere a un paio di domande su ciò a cui ha assistito e sul ruolo di Stati e Ong nelle operazioni di soccorso.
Sul web si trova un libro della giornalista, in francese, sulla situazione dei rifugiati nel 2015 e 2016 tra Berlino e Lesbo (Grecia), dopo che Angela Merkel aveva detto che la Germania avrebbe accolto tutti i siriani.
Per quanto riguarda le notizie delle ultime ore, il sito NewSicilia ha pubblicato alcune foto dei migranti sbarcati a Pozzallo. Il sindaco ha detto che questi sono solo i primi sbarchi della stagione. Altri ne arriveranno grazie al ritorno del bel tempo. “Si ha purtroppo la sensazione che il Governo nazionale stia sottovalutando la questione sbarchi”, ha detto.
I mass media non hanno approfondito cosa dovrebbe fare il governo in questi casi.
Però pochi giorni fa le Ong hanno scritto una lettera alla ministra dell’Interno Lamorgese, lamentando il fatto che gli Stati non organizzano i soccorsi e hanno disatteso gli impegni presi lo scorso anno.

Ancora in 300 all’hotspot di Lampedusa

Come previsto proseguono a ritmo serrato i trasferimenti dall’hotspot di Lampedusa. Dopo che nei giorni scorsi sono arrivati 800 migranti, nel centro ne restano solo 300. Si è ancora al disopra della capienza ma nel giro di poche ore la situazione dovrebbe tornare nella norma.
Il Giornale all’inizio della settimana era preoccupato in vista dell’arrivo della bella stagione, quando gli sbarchi potrebbero aumentare in maniera preoccupante.
Altri 113 migranti sono stati soccorsi in mare dalla Geo Barents, e sono stati autorizzati a sbarcare ad Augusta.
Tra i nuovi arrivati a Lampedusa si segnalano molti egiziani, oltre a persone provenienti da Siria, Bangladesh, Sudan, Somalia, Niger ed Eritrea.
I rapporti tra Italia ed Egitto in questi giorni sono stati molto discussi. In vista della rinuncia alle forniture russe, l’Italia potrebbe rivorgersi anche al paese nordafricano per procurarsi il gas. E questo crea dei malumori in chi pensa che bisogna ostacolare il regime di Al Sisi che non collabora nelle indagini sulla morte di Regeni. Inoltre, è venuto fuori che l’Italia rifornisce il Paese di armi.
Nel 2020 il valore degli armamenti venduti all’Egitto era di 991 milioni, ora è stata autorizzata una vendita per altri 35 milioni.
A gonfiare la cifra degli anni scorsi c’è stata la vendita di elicotteri e fregate.
Ora si parla di fucili e pistole, che vanno a rafforzare il sistema repressivo del governo egiziano.
Il Fatto Quotidiano ha intervistato il deputato Pd Fiano proprio per cercare di mettere in luce queste contraddizioni.
Laura Boldrini ha twittato contro il ricorso al gas egiziano, senza peraltro tentare di spiegare da dove si dovrebbe attingere la quantità mancante. Qualche utente ha provato a porre la domanda gentilmente, senza ricevere risposta.
L’ultimo tweet della parlamentare chiede di destituire il patriarca ortodosso russo, che ha benedetto la guerra di Putin e alimentato l’odio contro la comunità Lgbtq+. Numerosi utenti si chiedono se sono i parlamentari italiani a dover decidere in materia di religione russa, ma senza risposta.
Per tornare all’Egitto, qualcuno ha scritto che il debito pubblico raggiungerà livelli record entro la fine dell’anno.