Migranti in arrivo a Cagliari, Sap protesta

In vista di un nuovo sbarco di migranti a Cagliari il sindacato di polizia Sap annuncia battaglia. Lo sbarco avviene in periodo di ranghi ridotti per via delle ferie pasquali. I poliziotti in città sarebbero comunque sotto organico del 30%. I lavori nell’ufficio immigrazione non sono ancora iniziati. I poliziotti sono “sempre meno e sempre più stanchi”. “Il trend dei nostri organici è tragicamente in negativo senza alcun innesto all’orizzonte, a monte di pensionamenti sempre più numerosi”, dice un esponente del sindacato, secondo quanto riporta Casteddu Online.
Ad attaccare duramente sullo stesso fronte è Fratelli d’Italia, come riporta un altro articolo dello stesso sito. L’arrivo di 800 migranti sarebbe previsto per oggi. Non si tratta solo di nuclei familiari, segnala il partito, preoccupato per gli arresti che avvengono quasi quotidianamente e per il degrado sociale che aumenta, mentre gli amministratori locali non vengono ascoltati.
Scrive La Nuova Sardegna che la nave Siem Pilot sbarcherà 816 persone, di cui 130 sono donne e 109 i minori.
Tutti verranno smistati tra le strutture sarde, una metà nel cagliaritano, duecento in provincia di Sassari, gli altri divisi tra Nuoro e Oristano.
Le operazioni di smistamento potranno durare un paio di giorni, durante i quali i migranti rimarranno nel molo Ichnusa del porto di Cagliari.
Scrive il sito che la stessa nave, la norvegese Siem Pilot, aveva sbarcato 900 migranti a Cagliari il 23 marzo scorso.
Apparentemente la Siem Pilot svolge operazioni di salvataggio e controllo delle frontiere. Su Youtube c’è un servizio che racconta lo sbarco di 664 migranti al molo rinascita del porto di Cagliari, avvenuto a ottobre 2015.
Un altro filmato girato a Reggio Calabria nel settembre 2015, mostra le immagini grezze dei migranti che scendono dalla nave: 487 in quel caso, tra cui 34 minori e 6 donne in stato di gravidanza.
I principali siti web non approfondiscono la questione, ma sembra che il primo salvataggio operato dalla Pilot risalga al giugno 2015. La nave avrebbe iniziato ad operare nell’ambito dell’operazione Triton, condotta dall’agenzia europea Frontex.
I siti web non scrivono dove è avvenuto il salvataggio. Dai dati di navigazione sembrerebbe che la nave provenga da molto lontano, dalle acque tra Malta e la Tunisia. Si troverebbe ora circa a metà strada tra la Sicilia e la Sardegna.

Sardegna: “Bloccare i ricoveri programmati”, sbarcano i migranti

Fa discutere una circolare che sarebbe stata emessa in Sardegna dal direttore medico dei presidi ospedalieri di Cagliari, per invitare i direttori di due ospedali a “bloccare i ricoveri programmati e dismissione pazienti dismissibili”, a causa dell’emergenza profughi.
I fatti risalgono a martedì scorso. La nave Diciotti doveva sbarcare 858 migranti, di cui 818 uomini adulti (oltre a sei cadaveri di donne), salvati al largo della Libia nel corso di diverse operazioni. “Al fine di poter affrontare l’eventuale emergenza”, si era pensato di mobilitare i medici locali, a discapito degli italiani che attendevano il ricovero. Causando ovviamente un vespaio politico, specie a destra.
Un deputato del gruppo misto, ex esponente del Pdl, ha diffuso la circolare sui social media, scagliandosi contro l’assessorato regionale che ha imposto la decisione “tra la follia e la totale spregiudicatezza di una Regione allo sbando che arriva a pianificare lo sfollamento degli ospedali … E’ una gestione scandalosa, un atto che rasenta la follia”
Libero pubblica numerosi commenti dei lettori carichi di rabbia contro la classe politica locale.
Il Giornale riporta un paio di dichiarazioni dei sindacati di polizia relativi alle condizioni di lavoro degli agenti che si occupano di migranti in Sardegna: “un sistema che fa acqua da tutte le parti”, “mancano almeno 500 uomini nelle forze dell’ordine e quelli che ci sono sono già al collasso”.
Salvini ha dedicato un tweet alla notizia “I ‘migranti’ prendono il posto dei pazienti… follia!”.
Nessuna conferma, smentita, commento da parte degli altri siti web, neanche da quelli locali.
L’Ansa ha scritto mercoledì che a Cagliari la Diciotti ha sbarcato 450 profughi, i quali sono stati ospitati per una notte sulle brandine allestite al terminal crociere del molo Ichnusa. Solo 10 di loro hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale.
L’agenzia riporta che era previsto in quelle ore il trasferimento di 400 migranti nei centri di accoglienza dell’isola, mentre altri 300 sarebbero stati imbarcati con destinazione Civitavecchia e Genova, per essere smistati nel resto d’Italia.
Un altro lancio dell’Ansa racconta che due dei migranti sbarcati sono stati accusati di essere scafisti. Uno è un senegalese diciannovenne, che oltre all’accusa di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” deve fronteggiare anche quella di “morte come conseguenza di altro delitto”: sei ragazze sarebbero morte per schiacciamento sull’imbarcazione su cui si trovava.
Secondo i politici locali si è sforata di poco la quota di migranti assegnata alla Sardegna, ma la situazione è gestibile: “Il sistema dell’accoglienza è in grado assolutamente di supportare questi numeri”, ha detto il capo di Gabinetto della Regione Sardegna.

Sardegna, 800 algerini in un anno

Un comunicato del sindacato di polizia Siap, pubblicato dal sito Sardinia Post, racconta che dall’inizio dell’anno oltre 800 algerini sono sbarcati sulle coste della Sardegna.
“Qualche mese fa definivamo tale flusso un ponticello migratorio, ma oramai si può tranquillamente parlare di autostrada Sardegna-Europa”.
Ben 150 stranieri sarebbero arrivati solo la settimana scorsa. Essendo algerini, non ricevono asilo politico, bensì un foglio che intima loro di lasciare il paese con mezzi propri. Dopodiché non possono essere ospitati nei centri per richiedenti asilo, né nei pochi centri di espulsione presenti sul territorio. Così sono costretti a vagare per l’isola, alla ricerca di un modo per sopravvivere, o dei mezzi per allontanarsi. “Magari buona parte di tali persone saranno animate dal solo scopo di trovare un lavoro”, scrive il sindacato, “ma numerosi andranno ad ingrossare le fila della micro-criminalità, e negli ultimi mesi, nel cagliaritano, si sta registrando un costante aumento di delitti commessi da tali soggetti, che delinquono per racimolare i soldi necessari a lasciare l’isola o anche solo per sfamarsi”. Senza contare il rischio di infiltrazione da parte dei terroristi islamici.
Nel comunicato si segnala anche la situazione dei migranti costretti a bivaccare nel cortile della caserma di viale Buoncammino, completamente inadatto ad ospitare persone che hanno appena attraversato il Mediterraneo in condizioni disumane, e si parla dell'”inutilità della trasformazione dell’ex scuola penitenziaria di Monastir in centro per migranti”.

Sassari, accompagnamento al Cie

Un trentenne pakistano fermato dalla polizia a Sassari è stato accompagnato in un imprecisato Cie.
La notizia è stata riportata sul sito della Nuova Sardegna, che scrive che sull’identità dell’uomo e su tutti i dettagli dell’operazione c’è il massimo riserbo.
Lo straniero infatti ha ricevuto il provvedimento di espulsione “per motivi di prevenzione del terrorismo”. Secondo l’accusa, dalle indagini sul suo conto sarebbero “emerse iniziative e collegamenti con altre realtà internazionali considerati di particolare gravità”.
Il sito parla di “prese di posizione e contatti sul web, dove sarebbero emersi riferimenti al terrorismo islamico e, a quanto pare, anche discussioni su possibili attentati”.
L’uomo è un venditore ambulante, ha un figlio in Italia.
Il sito ricorda che nel 2015 un’operazione antiterrorismo ha portato già all’arresto di 11 pakistani accusati di avere costituito una cellula di Al Qaida. Il processo è attualmente in corso a Sassari.

Sardegna, sbarco di migranti

24 migranti algerini sono stati fermati dalle forze dell’ordine a Capo Malfatano, sulla costa meridionale della Sardegna.
La segnalazione è partita da alcuni residenti che avevano notato insoliti movimenti sulla spiaggia.
Il gruppo era evidentemente sbarcato da poco, ma non sono state trovate tracce dell’imbarcazione usata.
Sei di loro erano arrivati a Chia, dove erano entrati in un bar.
In undici hanno dichiarato di essere minorenni.
La notizia è stata riportata dal sito dell’Unione Sarda, con foto di repertorio.
Non si sa ora dove sono stati portati gli stranieri, e cosa ne sarà di loro.

Cagliari, arrestati due scafisti

La Polizia di Stato di Cagliari ha arrestato due algerini, accusati di essere gli scafisti di un’imbarcazione intercettata al largo di Capo Teulada, nel sud della Sardegna.
Uno di loro era già stato intercettato, sempre nei pressi delle coste sarde, nel 2010, condotto nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria, Roma, e poi rimpatriato.
Tra i migranti c’è anche un altro algerino che risulta essere già stato rimpatriato una volta, dopo essere transitato nel Cie di Bari. A suo carico pendeva una condanna a 14 mesi di reclusione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Anche lui è stato portato in carcere.
La notizia è stata riportata da vari siti web, tra cui Grnet.
Anche in Sicilia ci sono stati degli arresti: tre tunisini che si occupavano dei timoni e del motore di un’imbarcazione di legno che si avvicinava alle coste di Lampedusa. I tre sono stati portati al carcere di Petrusa, Agrigento.
Non necessariamente chi si occupa del timone della barca ha incassato i soldi pagati dai migranti per il viaggio. E’ anche possibile che si tratti di uno dei passeggeri, ansioso come gli altri di arrivare in Europa.
In una recente intervista al sito Milano Film Network il regista Andrea Segre, che in questi anni ha realizzato molti documentari sulle migrazioni, ha detto: “I trafficanti sono additati dalla politica europea come il nemico numero uno dei diritti umani. L’emergenzialismo ci porta a credere che per sconfiggere l’immigrazione clandestina sia fondamentale fermarli. In realtà migranti e profughi in fuga scelgono le vie illegali in risposta a un’esigenza non rimandabile e alla negazione del diritto di viaggio. Questo è il vero tema”.
Tra oggi e venerdì Segre sarà a Udine, Pordenone, Gorizia e Trento per la presentazione del suo libro “FuoriRotta – Diari di viaggio”. Il calendario del tour con date, luoghi e orari è sul sito ufficiale.

Il bilancio della polizia a Firenze

Nel corso del 2014 la questura di Firenze ha accompagnato al Cie 38 persone. Lo scrive il sito di Repubblica, riportando i dati contenuti in un comunicato della polizia.
Altri 13 stranieri nel corso dell’anno sono stati accompagnati alla frontiera. 272 hanno invece ricevuto l’ordine di espulsione. In 71 hanno accettato di allontanarsi volontariamente dall’Italia. 51 cittadini comunitari hanno ricevuto decreti di allontanamento.
L’articolo non confronta i risultati con quelli dell’anno precedente, in assenza dei quali è difficile trarre qualche conclusione.
Il totale dei delitti denunciati alla polizia in provincia di Firenze è calato del 7% rispetto al 2013. I furti in abitazione sono diminuiti del 9%, del 17% solo nel capoluogo.
Risulta anche un “decremento importante” dei reati contro il patrimonio (rapine, taccheggi, frodi informatiche e danneggiamenti).
Aumentano in modo lieve scippi e borseggi.
Comunque, non sembra ci sia alcuna particolare emergenza criminalità in regione.
Sarebbe interessante anche conoscere i dati specifici relativi agli accompagnamenti ai Cie. Verso quali centri sono stati portati gli stranieri, tenuto conto che in regione non ce n’è uno? Con quali mezzi?
Altre questure hanno organizzato una conferenza stampa di fine anno, snocciolando i dati sull’attività svolta nel corso del 2014. Normalmente i siti web hanno riportato alcuni di questi dati, senza soffermarsi e fare mente locale sul loro significato.
Ad esempio il sito Alghero Eco riporta la locale questura nel 2014 ha “effettuato” 59 espulsioni. Come le ha effettuate? Erano di più o di meno rispetto all’anno precedente?