Ventimiglia, poliziotti e carabinieri feriti

Due poliziotti e due carabinieri hanno subito ferite non meglio precisate nel corso di una colluttazione con alcuni stranieri nel commissariato di Ventimiglia. Gli stranieri, sette, soprattutto sudanesi erano stati catturati in Francia e riportati in Italia. Da Ventimiglia sarebbero stati caricati su un pullman e portati all’hotspot di Taranto. Da dove avrebbero forse tentato nuovamente l’impresa (non è escluso che non l’abbiano già fatto in passato, di loro non si sa niente). Se non che, per evitare il trasferimento, hanno cercato di evadere, probabilmente, accanendosi contro la finestra antisfondamento e la porta blindata del commissariato. Tutti e sette sono stati arrestati. In cinque sono stati accompagnati al Cie di Torino. Gli altri due forse lo saranno non appena saranno disponibili ulteriori posti.
Il Secolo Xix riporta anche una dichiarazione del governatore della Regione Toti, il quale si scaglia contro gli errori del governo. Quali errori? Che dovrebbe fare il governo? Il sito non lo scrive.
Lo stesso sito invece dà spazio ad un’altra dichiarazione di Toti, che attacca il Governo sull’impugnativa della legge regionale di riforma dei principi di assegnazione delle case popolari, che prevede dieci anni di permanenza sul territorio italiano per gli stranieri. “Il Governo spende oltre 4 miliardi per l’accoglienza degli immigrati, ma non vuole le case per liguri e italiani”, dice Toti. Secondo le direttive europee, dovrebbe bastare un permesso di soggiorno di cinque anni per essere equiparati ai cittadini nazionali. Per cui la legge regionale approvata sarebbe incostituzionale, per violazione degli obblighi comunitari.

Milano, nuovi controlli in stazione

E’ scattato un nuovo blitz alla stazione centrale di Milano. Circa cento stranieri sono stati controllati dalle forze dell’ordine, 38 sono stati portati in Questura per accertamenti. Al momento non è stato diffuso il bilancio delle eventuali espulsioni. L’assessore alla sicurezza ha detto che queste azioni costanti e continue sono fondamentali.
La Nuova di Venezia titola “i cittadini applaudono”, e aggiunge che anche i commercianti sono soddisfatti dei controlli. Il video, realizzato da Repubblica Tv, mostra immagini della retata, e interviste ad una passante e a un commerciante (originario dell’Uruguay, da 35 anni in Italia). La donna dice che ha paura a uscire la sera ed è contenta se li portano tutti in carcere. Il negoziante, immigrato anche lui, dice che appena arrivato si è messo a lavorare, che non è stando tutto il giorno sotto gli alberi che gli stranieri possono trovare un futuro migliore, e che stando lì gli danneggiano l’attività.

Salerno, ventenne albanese accompagnata al Cie

Una ragazza di 20 anni, albanese, sorpresa a prostituirsi nella zona industriale di Salerno, è stata accompagnata al Cie di Ponte Galeria, Roma. Lo riportano in breve alcuni siti web locali, che scrivono anche che altre donne sono state identificate e “allontanate”.
Sempre in provincia di Salerno, si segnala una protesta pacifica da parte di alcuni migranti a Sicignano degli Alburni, che hanno bloccato il traffico sulla Strada Statale 19, per protestare contro l’ubicazione periferica del loro centro di accoglienza.
E un ventiquattrenne somalo è stato arrestato a Firenze, a seguito di un mandato di cattura emesso dal Gip di Salerno. Il giovane è accusato di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina di cittadini somali, realizzata anche mediante l’impiego di trattamenti inumani e pericolosi per l’incolumità dei migranti.

Mestre, dopo la rissa, controlli serrati

Racconta la Nuova di Venezia che la polizia di Mestre ha effettuato una serie di controlli tra gli immigrati, approfittando dello scalpore generato da una rissa avvenuta alcuni giorni fa nei pressi di un bar. Secondo la ricostruzione che è stata diffusa, un tunisino ubriaco era venuto alle mani col titolare cinese del locale, rifiutandosi di allontanarsi dalle slot machine all’ora di chiusura. Il bar è stato chiuso per 7 giorni per motivi di ordine e sicurezza. Scrive il sito che era già stato chiuso in passato, non si sa per quale motivo. Nel corso dei controlli che si sono svolti nel resto della città, tre stranieri, forse quattro, sono stati portati al Cpr di Torino. Altri hanno ricevuto l’ordine di allontanarsi dall’Italia entro sette giorni.

Livorno, striscione rimosso, proteste

Sia il sindaco di Livorno che il sindacato Usb hanno protestato contro la rimozione di uno striscione anti-Minniti esposto dagli antagonisti in occasione dell’iniziativa Effetto Venezia.
Il sindaco (M5s)dice che non condivide i contenuti politici dello striscione né la scelta di sfruttare la vetrina di Effetto Venezia per mandare questo tipo di messaggi, ma “capisco ancor meno la reazione delle forze dell’ordine che per rimuoverlo si sono immediatamente schierate in assetto anti-sommossa”. Il sindacato di base invece lamenta che c’è stato un uso improprio della squadra dei vigili del fuoco “per la rimozione forzata di un semplice striscione affisso da chi liberamente manifestava il proprio pensiero”.
La notizia è riportata da vari siti web, tra cui Firenze Post, che si guardano bene dal riportare il libero pensiero dei manifestanti. Magari accanto all’articolo ci mettono una foto standard di una qualsiasi autoscala dei pompieri.
Il Pane e le Rose pubblica invece un comunicato del Partito Comunista dei Lavoratori, e una foto in bassa definizione in cui si vede il lungo testo dello striscione che si conclude con un “Minniti boia!!!”. In alto a destra si vedono i pompieri all’opera. In basso si intuisce la presenza di qualche poliziotto con i caschi. “Attaccate poveri e migranti… Il vero nemico siete voi”, dice lo striscione.
Effetto Venezia è la festa del quartiere La Venezia, che coi suoi canali navigabili richiama la città lagunare. Quest’anno il festival è ispirato al cosmopolitismo di Livorno e alla sua storica convivenza tra comunità, etnie e credi religiosi diversi. Ogni sera ci sarà una diversa tipologia di cucina etnica.
Il video dell’intervento dei vigili del fuoco è stato pubblicato sul sito del Tirreno (6 minuti e 15).
I manifestanti hanno gridato “vergogna!” all’indirizzo dei pompieri, incitandoli a rifiutarsi di eseguire quel tipo di operazioni.
Il sindaco più tardi ha commentato “Mi piacerebbe vedere identica celerità di azione per contrastare fenomeni che creano autentico allarme sociale. Penso allo spaccio in piazza Garibaldi, alle aggressioni sotto i portici di Palazzo Grande, all’ubriachezza molesta e alla microcriminalità diffusa”.

Milano, blitz alla stazione Centrale

Gli episodi di cronaca dei giorni scorsi avevano dipinto la stazione Centrale di Milano come un luogo abbandonato a sé stesso, dove regna il degrado. Varie testate, tra cui La7, avevano dedicato dei servizi al problema, notando che dal famoso blitz di qualche mese fa finito al centro delle polemiche tra chi era a favore e chi era contro, iniziative organizzate dalle forze dell’ordine non si erano più ripetute. E così è scattato il blitz, mercoledì pomeriggio, che ha portato all’identificazione di quasi cento persone, con oltre cento agenti coinvolti. Due stranieri sono stati arrestati. Siccome avevano della droga addosso, hanno cercato di eludere i controlli, spintonando gli agenti. Il bilancio dell’operazione è che nove stranieri saranno espulsi immediatamente (marocchini, romeni e tunisini), 19 hanno ricevuto l’ordine di espulsione entro 7 giorni, sei sono stati portati nei Cie (Cpr) e sette sono stati trattenuti in attesa di ulteriori verifiche. Su 97 persone fermate, 56 erano regolari (il 57%).
A differenza della volta scorsa, quando l’operazione era stata contestata dal centrosinistra e dal sindaco che era stato informato solo a cose fatte, stavolta c’è stato pieno accordo tra l’amministrazione comunale, la prefettura e la questura.
E a proposito di operazioni di polizia: a Ferrara si segnala il più consistente sequestro di eroina degli ultimi 10 anni in zona Gad. Quasi un chilo di eroina, trovata a casa di un trentenne del Mali. Con lui c’era una donna nigeriana, accompagnata al Cie di Roma. Scrive Estense che, a 30 euro al grammo, la droga avrebbe potuto fruttare dai 250 ai 300 mila euro. (E’ matematica: 970 per 30 = …?)

Caserta, blitz anti-prostituzione

8 donne straniere sono state fermate da polizia e carabinieri nell’ambito di un’operazione di contrasto a prostituzione e immigrazione clandestina in provincia di Caserta. Sette di loro sono state portate al Cie di Ponte Galeria, l’unico Cie femminile presente in Italia. Erano provenienti dal nord Africa e dall’Europa dell’est. L’ottava, albanese, è stata invece arrestata: era già stata rimpatriata una volta, non si sa quando. Per quanto tempo resterà in carcere, adesso? Non si sa. I siti web si sono limitati a fare copia e incolla del comunicato stampa, senza porsi domande.
Pochi giorni fa Ernesto Galli Della Loggia ha scritto sul Corriere della Sera che la situazione in Italia “sta scappando di mano”, visti i casi di  insicurezza e degrado in cui ci si imbatte. La Gazzetta di Parma forniva la possibile soluzione: “Tutte le sere retate, controlli a tappeto, lampeggianti e divise sulle strade: non necessariamente per arrestare, ma anche solo per disturbare, intralciare, sabotare il malaffare, finché quelli non capiranno che è meglio cambiare aria”.