Civitanova Marche, possesso di eroina, accompagnamento al Cie. Biella, probabili rapinatori individuati

Un tunisino trovato in possesso di alcune dosi di eroina a Civitanova Marche è stato accompagnato al Cpr di Bari. Lo scrive Il Cittadino di Recanati, che riporta il comunicato delle forze dell’ordine relativo a tutte le attività e i controlli svolti in provincia di Macerata. Dopo l’omicidio di Pamela e la sparatoria neo-fascista, il Questore ha deciso di impegnare le forze dell’ordine “in modo incessante 24 ore su 24 con l’obiettivo primario di debellare i fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti”, scrive il sito.
Risultato: due africani fermati mentre chiedevano l’elemosina fuori dal supermercato. E un tunisino individuato dopo il suo rientro illegale in Italia, a seguito di un precedente rimpatrio.
Controlli nei “luoghi di abituale ritrovo di persone sospette”. Controlli veicolari. Sanzioni amministrative.
Da Biella invece arriva la notizia che la polizia ha sgominato una possibile banda di rapinatori. Li ha notati mentre si passavano telefonicamente informazioni preziose per commettere furti e rapine, scrive News Biella. Si trattava di tre latinoamericani, due uomini e una donna.
La donna è stata portata al Cpr di Roma. E i due uomini… hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio italiano entro sette giorni. Uno è argentino, l’altro è un sessantaduenne colombiano.

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Marche, telefonate intimidatorie. Terrorismo, espulso marocchino

Dopo i fatti di Macerata, alcune strutture ricettive delle Marche in cui sono alloggiati richiedenti asilo hanno ricevuto varie telefonate intimidatorie a sfondo razziale. La Digos ha già individuato i responsabili, residenti in altre regioni.
Lo scrive il sito Il Cittadino di Recanati, che riporta anche il bilancio di altre attività svolte dalle forze dell’ordine nelle stesse ore, tra cui l’accompagnamento al Cpr di Torino di un trentatreenne tunisino pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti.
Sul fronte terrorismo si segnala il rimpatrio di un venticinquenne marocchino, imbarcato a Malpensa su un volo per Casablanca. Il giovane, che aveva precedenti per molestie a sfondo sessuale oltre che per oltraggio a pubblico ufficiale, parlando con altri stranieri si era vantato di essere affiliato all’Isis e aveva minacciato attentati a Brindisi con la dinamite (che non aveva, sembra).
La notizia è riportata sul sito Quotidiano di Puglia, il quale dice che le frasi incriminate sarebbero state pronunciate “in un Cie lombardo”. Visto che il Cie milanese è chiuso da anni, la versione è tutta da verificare. Potrebbe trattarsi del carcere di Milano, ma perché sarebbe stato portato lì se era stato arrestato a Brindisi?
La notizia è stata riportata anche dal sito del Giornale, che però non fa riferimento né al Cie (Cpr) ne al carcere. Dice però che le molestie sarebbero state messe in atto nei confronti del personale femminile che lavorava nel centro in cui era ospite. Senza specificare di quale centro si trattava.
Come al solito l’articolo risulta molto commentato dagli utenti del sito. Qualcuno definisce lo straniero “risorsa della Boldrini”, un altro dice: “non devono essere rimpatriati, bensì immediatamente sotterrati. Insomma, roba da servizi segreti”.

Esibisce permesso contraffatto, senegalese accompagnato a Torino

Un trentottenne senegalese che durante un controllo a Piombino ha esibito un permesso di soggiorno falso è stato accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino.
L’uomo aveva qualche precedente per reati contro il patrimonio. Aveva esibito il documento falso anche in Comune, al momento di richiedere la residenza.
La notizia è riportata sul sito del Tirreno.

Accompagnamenti al Cie e droga a palate

Riferiscono i siti di informazione che sono stati fatti controlli straordinari da parte della polizia a Torino. Cinque senegalesi e altri cinque stranieri provenienti da Senegal, Mali e Mauritania sono stati accompagnati in questura perché non avevano documenti. Poi, quattro di loro sono stati trattenuti al Cie. Non si conoscono nomi e nazionalità. Forse erano pregiudicati, ma neanche questo viene riferito.
I siti raccontano invece del sequestro di ben 85 kg di hashish. Un marocchino è stato arrestato, un complice è riuscito a scappare.
La notizia arriva a pochi giorni di distanza da un altro colpo dei carabinieri: la Stampa parla “palettate di cocaina” che venivano smistate dall’organizzazione che è stata sgominata. Si parla di 8 misure di custodia cautelare in carcere, che si aggiungono, sembra, a 18 arresti e 23 denunce a piede libero nel giro degli ultimi mesi.
In totale sono stati sequestrati 160 mila euro in contanti, e un numero considerevole di documenti “il cui possesso non era assolutamente giustificabile e di cui dieci, in ogni caso, erano stati contraffatti”.
La foto degli 85 kg di hashish sequestrati dalla polizia non è stata diffusa. I carabinieri invece hanno diffuso il video realizzato dalla microspia nascosta dentro un televisore. Nelle immagini si vedono le operazioni di confezionamento della cocaina.

Senegalese al Cpr di Torino

Un senegalese di 46 anni è stato portato al Cpr di Torino dopo essere stato fermato dalla Polfer. Aveva rubato un cellulare ad un passeggero addormentato. La notizia è riportata dal sito web La Voce.
Un altro senegalese è finito nei guai a Torino la settimana scorsa. E’ stato trovato in possesso di 10 grammi di una imprecisata sostanza stupefacente durante un controllo del territorio. Per lui nessun accompagnamento al Cpr, sembra, ma è scattato l’arresto. Aveva precedenti per droga.
La notizia è riportata dal sito Obiettivo News. Che non scrive di che tipo di stupefacente si tratta, ma specifica che gli involucri erano di colore viola. Molto rilevante.

Presidi anonimi, lotta al terrorismo, campagna elettorale

Circola su internet un volantino anonimo che annuncia un presidio sotto il Cpr di Torino nei prossimi giorni. Visto che non è firmato, si presume che aderiranno poche persone, i soliti noti.
Il Viminale ha smentito che siano sbarcati in Italia i 50 sospetti combattenti dello Stato Islamico elencati in una lista diffusa dal britannico Guardian. Ha però ammesso che un numero imprecisato di cittadini tunisini, segnalati dalle autorità del loro paese, sono stati identificati dalle autorità al momento dello sbarco, e già rimpatriati. Il Messaggero ha riportato la notizia, raccogliendo un centinaio di commenti da parte degli utenti.
A Torino ieri è stato rimpatriato un cittadino egiziano che, arrestato per “reati comuni”, aveva minacciato di morte il personale di sorveglianza mentre si trovava in carcere.
Il leader del Carroccio Salvini è andato a farsi intervistare dalla redazione dell Stampa.
“Negli ultimi anni ci sono stati 15 mila rimpatri. Il mio obiettivo è triplicarli”. Come? Facendo accordi con i paesi d’origine. “Prendete la Tunisia. Abbiamo tolto il dazio sul loro olio. O collaborano sull’immigrazione o lo rimettiamo”.
La Tunisia, a quanto si sa, è uno dei paesi che collaborano. Ma l’obiettivo dell’intervista elettorale non era quello di approfondire un singolo tema, bensì di raccogliere slogan sui temi più disparati.

Prato, crisi di astinenza ed escandescenze

Il Tirreno racconta qualche dettaglio in più sul quarantenne marocchino che è stato arrestato a Prato per furto nel supermercato, e poi trasferito al Cie di Torino. L’uomo, “assuntore di droghe, è andato in crisi di astinenza” mentre si espletavano le formalità per il trasferimento al Cpr, ed è stato visitato da un medico. Astinenza da che cosa, non è chiaro. Il sito dice solo che lo straniero è stato trovato in possesso di frammenti di hashish per uso personale, suscitando così l’idea che l’hashish possa generare crisi di astinenza. In seguito, l’uomo “ha dato in escandescenze nei confronti dei poliziotti”. Difficile sapere quando sarà rimpatriato. Normalmente le autorità emettono un comunicato solo al momento dell’accompagnamento al centro rimpatri, e non al momento del rimpatrio effettivo (o del rilascio). Il quarantenne aveva precedenti per reati contro il patrimonio, furti in appartamento, rapine, spaccio di droga e aggressioni alle forze dell’ordine. In sette anni aveva collezionato diciannove denunce. Perché non è stato rimpatriato prima? Come si fa ad essere sicuri che lo sarà adesso?
Intanto il Ministro dell’Interno Minniti ha annunciato che sarà in Sardegna giovedì prossimo. Tra gli altri argomenti, si discuterà anche del Cpr di Macomer, attualmente in costruzione, che dovrà essere utilizzato per contrastare i flussi migratori in arrivo dall’Algeria.