Contraddittorio nei Cie

La sesta sezione civile della Corte di Cassazione ha stabilito che per poter trattenere uno straniero in un Centro di Identificazione ed Espulsione è comunque necessario un contraddittorio con il diretto interessato, alla presenza di un legale di fiducia. Il trattenimento deve durare trenta giorni, con proroghe di trenta e poi sessanta giorni vincolate a due condizioni: prima, la mancata collaborazione ai fini del rimpatrio da parte dello straniero; seconda, il ritardo nell’ottenimento della documentazione da parte di paesi terzi, per un massimo di 180 giorni. Dopodiché, secondo quanto riporta il sito Leggi Oggi, è previsto un ulteriore tetto di 12 mesi che non può essere superato.
Secondo AteneoWeb, la Corte ha spiegato che lo straniero deve partecipare alle udienze non soltanto al momento dell’ingresso nella struttura, “ma anche in occasione delle successive proroghe. Queste ultime infatti hanno carattere di assoluta eccezionalità, dovendo essere, peraltro, congruamente motivate senza che si possa prescindere dalla partecipazione dello straniero all’udienza camerale medesima”.
Intanto a Napoli lunedì prossimo ci sarà una giornata di mobilitazione contro i Cie, in particolare contro la riapertura del centro di espulsione di Santa Maria Capua Vetere, stabilita dal governo Monti, ma non ancora messa in atto. La notizia è riportata nelle pagine locali del sito di Repubblica. Nel corso della giornata sono previsti numerosi interventi, e la proiezione di un film di Alexandra D’Onofro, prodotto da Fortress Europe.
Il precedente governo aveva annunciato che avrebbe abbassato il tempo massimo di trattenimento totale da 18 a 12 mesi, ma poi non se ne è saputo più niente. A dicembre scorso, l’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione aveva fatto sapere che quel provvedimento non sarebbe comunque stato sufficiente. La richiesta dell’Asgi era quella di “contenere nel termine massimo di sei mesi la misura del trattenimento in conformità con le previsioni del diritto dell’Ue”.
Anche l’attuale ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge si è espressa contro i 18 mesi di trattenimento nei Cie, il mese scorso. Dal fronte politico, tuttavia, finora non sono giunte particolari novità.

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