Macerata, atti di insofferenza

Sembra di capire a cosa si riferivano ieri i siti web riportando le notizie dalle Marche quando parlavano di “segni di insofferenza di alcuni soggetti ai controlli attuati dalla Polizia di Stato finalizzati al mantenimento della legalità”.
A Macerata infatti due nigeriani che sono stati fermati dalla polizia di fronte a un supermercato hanno opposto resistenza all’arresto, e sono finiti in manette solo dopo un inseguimento.
La situazione a Macerata è molto delicata, dopo la morte due mesi fa di Pamela Mastropietro, il raid terrorista da parte di un estremista di destra nei confronti degli immigrati, le varie prese di posizione politiche e cortei contrapposti.
Il nuovo questore da oltre un mese ha disposto controlli più stretti, “con l’obiettivo di assicurare la massima legalità e la massima sicurezza nel territorio provinciale”. Perlomeno questo dicono i comunicati. In particolare “sono stati disposti servizi finalizzati a debellare i fenomeni connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e al contrasto dell’immigrazione clandestina.
In questo caso la droga non c’entra niente, ma nelle stesse ore sono incappati nei controlli altri stranieri con precedenti per droga, o trovati in possesso di stupefacenti, anche se i mass media restano nel vago sul tipo di sostanze di cui si parla.
Il sito Civionline ha messo insieme in un’unica pagina tre comunicati recenti delle forze dell’ordine.

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Civitanova, tre accompagnamenti al Cie

Tre tunisini fermati dalla polizia a Civitanova Marche sono stati accompagnati al Cie di Torino. Lo scrive il sito Picchio News, senza specificare se i tre avessero precedenti penali. Specifica solo che erano già gravati da provvedimenti di espulsione a cui non avevano ottemperato.
Nello stesso articolo si parla di due cittadini tunisini pluripregiudicati arrestati. Uno, trentunenne, è già stato rimpatriato una volta. L’altro si presume sia uno spacciatore, tenuto conto che aveva oltre 1600 euro in contanti.
Dice il sito che i controlli proseguiranno anche durante le festività, “nonostante i segnali di insofferenza registrati da alcuni giorni e culminati oggi con una reazione violenta nei confronti dei poliziotti”. Quale reazione? Da parte di chi? Il sito non lo spiega.
Anche il sito Macerata Notizie racconta dell’accompagnamento al Cie dei tre stranieri. Spiegando che tutti sono stati trovati con “discreti quantitativi” di hashish e marijuana (droghe leggere). Che vuol dire “discreti”? Non si sa. Gli agenti hanno sequestrato anche 160 euro in contanti “ritenuti provento della loro attività illecita”. 160 euro in tre vuol dire una cinquantina di euro a testa. Se uno ha cinquanta euro in tasca viene considerato uno spacciatore?
Comunque l’operazione è stata condotta dai carabinieri, che nell’articolo di Picchio News non vengono neanche nominati.
Nessun altro sito riferisce dei “segni di insofferenza” di cui parlava Picchio News.

Jesi, scippatore accompagnato al Cpr

Un trentacinquenne tunisino che martedì scorso ha scippato un’anziana a Jesi, nelle Marche, è stato accompagnato al Cpr di Bari Palese.
Ieri mattina aveva patteggiato una pena a 2 anni e 20 giorni di reclusione al processo per direttissima.
Il bottino dello scippo erano stati 150 euro e un paio di occhiali. La donna aveva subito una contusione alla mano destra. Lo straniero è stato anche accusato di resistenza a pubblico ufficiale, per avere cercato di opporsi all’arresto da parte dei carabinieri.
La notizia è riportata dal sito Centro Pagina.

Civitanova Marche, pachistano accompagnato al Cie

Un cittadino pachistano pluripregiudicato per spaccio di droga è stato rintracciato a Civitanova Marche dopo giorni di ricerche e accompagnato al Cpr di Bari.
La notizia compare su alcuni siti web locali, in coda ad un comunicato che annuncia l’arresto di un tossicodipendente campano di 51 anni con numerosi precedenti che è stato portato in carcere dove dovrà scontare cinque anni di reclusione.

Civitanova Marche, possesso di eroina, accompagnamento al Cie. Biella, probabili rapinatori individuati

Un tunisino trovato in possesso di alcune dosi di eroina a Civitanova Marche è stato accompagnato al Cpr di Bari. Lo scrive Il Cittadino di Recanati, che riporta il comunicato delle forze dell’ordine relativo a tutte le attività e i controlli svolti in provincia di Macerata. Dopo l’omicidio di Pamela e la sparatoria neo-fascista, il Questore ha deciso di impegnare le forze dell’ordine “in modo incessante 24 ore su 24 con l’obiettivo primario di debellare i fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti”, scrive il sito.
Risultato: due africani fermati mentre chiedevano l’elemosina fuori dal supermercato. E un tunisino individuato dopo il suo rientro illegale in Italia, a seguito di un precedente rimpatrio.
Controlli nei “luoghi di abituale ritrovo di persone sospette”. Controlli veicolari. Sanzioni amministrative.
Da Biella invece arriva la notizia che la polizia ha sgominato una possibile banda di rapinatori. Li ha notati mentre si passavano telefonicamente informazioni preziose per commettere furti e rapine, scrive News Biella. Si trattava di tre latinoamericani, due uomini e una donna.
La donna è stata portata al Cpr di Roma. E i due uomini… hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio italiano entro sette giorni. Uno è argentino, l’altro è un sessantaduenne colombiano.

Marche, telefonate intimidatorie. Terrorismo, espulso marocchino

Dopo i fatti di Macerata, alcune strutture ricettive delle Marche in cui sono alloggiati richiedenti asilo hanno ricevuto varie telefonate intimidatorie a sfondo razziale. La Digos ha già individuato i responsabili, residenti in altre regioni.
Lo scrive il sito Il Cittadino di Recanati, che riporta anche il bilancio di altre attività svolte dalle forze dell’ordine nelle stesse ore, tra cui l’accompagnamento al Cpr di Torino di un trentatreenne tunisino pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti.
Sul fronte terrorismo si segnala il rimpatrio di un venticinquenne marocchino, imbarcato a Malpensa su un volo per Casablanca. Il giovane, che aveva precedenti per molestie a sfondo sessuale oltre che per oltraggio a pubblico ufficiale, parlando con altri stranieri si era vantato di essere affiliato all’Isis e aveva minacciato attentati a Brindisi con la dinamite (che non aveva, sembra).
La notizia è riportata sul sito Quotidiano di Puglia, il quale dice che le frasi incriminate sarebbero state pronunciate “in un Cie lombardo”. Visto che il Cie milanese è chiuso da anni, la versione è tutta da verificare. Potrebbe trattarsi del carcere di Milano, ma perché sarebbe stato portato lì se era stato arrestato a Brindisi?
La notizia è stata riportata anche dal sito del Giornale, che però non fa riferimento né al Cie (Cpr) ne al carcere. Dice però che le molestie sarebbero state messe in atto nei confronti del personale femminile che lavorava nel centro in cui era ospite. Senza specificare di quale centro si trattava.
Come al solito l’articolo risulta molto commentato dagli utenti del sito. Qualcuno definisce lo straniero “risorsa della Boldrini”, un altro dice: “non devono essere rimpatriati, bensì immediatamente sotterrati. Insomma, roba da servizi segreti”.