Quanti hotspot ci sono in Italia?

Nel corso di un’audizione che si è tenuta di fronte alla commissione Schengen a dicembre 2018, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto che gli hotspot attivi in Italia sono solo quattro:

  • Lampedusa
  • Messina
  • Pozzallo
  • Taranto

Ha detto anche che le procedure volte alla costruzione di hotspot ad Augusta, Crotone e Corigliano sono state sospese alla luce del consistente calo dei flussi migratori.

Al porto di Reggio Calabria sono in fase di ultimazione i lavori di allestimento, ma la struttura non verrà messa in funzione fino a quando non ricominceranno gli sbarchi.

La struttura presente a Trapani-Milo, che per quasi tutto il 2018 ha operato come hotspot, è stata riconvertita a centro rimpatri.

Nel corso degli anni sono state diffuse numerose liste di hotspot previsti o in funzione. Tutte contraddittorie tra di loro, e nessuna delle quali si permetteva di fare riferimento alle altre, neanche per smentirle.

Secondo l’Unione Europea a dicembre 2017 gli hotspot aperti in Italia erano 5: Lampedusa, Pozzallo, Taranto, Trapani e Messina. I primi 4 avevano tra i 300 e i 500 posti ciascuno. L’ultimo… lo spazio nella tabella era lasciato in bianco. Comunque ci lavoravano due mediatori culturali.
In un documento senza data, sullo stesso sito, vengono elencati quattro hotspot: Pozzallo, Porto Empedocle, Trapani e Lampedusa.
Nel 2016 Tv Med diceva che in Italia c’erano sei hotspot, per un totale di 2100 posti: Lampedusa, Trapani, Augusta, Porto Empedocle, Pozzallo e Taranto.
Il sito comunista La Città Futura ne elenca quattro: Lampedusa, Pozzallo, Elmas e Otranto.
La Gazzetta del Mezzogiorno ne elenca 5: Taranto, Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Messina.
Nel 2017 circolava un’altra lista: Lampedusa Pozzallo, Trapani, Taranto.
Secondo Repubblica, a luglio 2017 il Ministro dell’Interno Minniti prevedeva l’apertura di altre sei strutture: Palermo, Siracusa, Cagliari (Elmas), Reggio Calabria, Crotone e Corigliano Calabro.
E’ stata annunciata l’apertura degli hotspot alla caserma Gasparro di Messina, e in un’area messa a disposizione dall’Agenzia per i beni confiscati alle mafie a Palermo.
E’ stata anche annunciata l’apertura di tre hotspot solo in Calabria: a Corigliano Calabro, Crotone e Reggio Calabria.
Almeno quello di Crotone sarebbe già in funzione, visto che quando è stato chiuso l’hotspot di Lampedusa, all’inizio del 2018, i migranti sono stati trasferiti lì. A dire la verità, La Stampa ha scritto che l’hotspot di Lampedusa non è veramente chiuso, a metà aprile 2018 sono ancora segnalati migranti al suo interno.
Il Fatto Quotidiano ha invece annunciato che l’hotspot di Taranto è stato chiuso per lavori a metà di marzo 2018, ma non si sa per quanto tempo.