Quanti hotspot ci sono in Italia?

Quando Salvini è stato nominato Ministro dell’Interno, alcuni siti web hanno diffuso la seguente lista di Cara: Isola Capo Rizzuto, Gradisca d’Isonzo, Caltanissetta, Foggia, Brindisi, Bari, Mineo. A cui aggiungevano Monastir, vicino Cagliari, dove c’è un centro che viene usato sia come Cpsa che come Cara.
Il problema è che in passato erano circolate molte altre liste, tutte completamente diverse. E tutte diffuse come se fosse la prima volta, senza fare nessun confronto con le liste precedenti, senza smentire le informazioni diffuse da altri siti web.
Contestualmente a questa lista ne è stata diffusa una di Cpr, che non comprendeva strutture aperte da almeno sei mesi, quindi la fonte non fa troppo affidamento.
Secondo l’Unione Europea a dicembre 2017 gli hotspot aperti in Italia erano 5: Lampedusa, Pozzallo, Taranto, Trapani e Messina. I primi 4 avevano tra i 300 e i 500 posti ciascuno. L’ultimo… lo spazio nella tabella era lasciato in bianco. Comunque ci lavoravano due mediatori culturali.
In un documento senza data, sullo stesso sito, vengono elencati quattro hotspot: Pozzallo, Porto Empedocle, Trapani e Lampedusa.
Nel 2016 Tv Med diceva che in Italia c’erano sei hotspot, per un totale di 2100 posti: Lampedusa, Trapani, Augusta, Porto Empedocle, Pozzallo e Taranto.
Il sito comunista La Città Futura ne elenca quattro: Lampedusa, Pozzallo, Elmas e Otranto.
La Gazzetta del Mezzogiorno ne elenca 5: Taranto, Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Messina.
Nel 2017 circolava un’altra lista: Lampedusa Pozzallo, Trapani, Taranto.
Secondo Repubblica, a luglio 2017 il Ministro dell’Interno Minniti prevedeva l’apertura di altre sei strutture: Palermo, Siracusa, Cagliari (Elmas), Reggio Calabria, Crotone e Corigliano Calabro.
E’ stata annunciata l’apertura degli hotspot alla caserma Gasparro di Messina, e in un’area messa a disposizione dall’Agenzia per i beni confiscati alle mafie a Palermo.
E’ stata anche annunciata l’apertura di tre hotspot solo in Calabria: a Corigliano Calabro, Crotone e Reggio Calabria.
Almeno quello di Crotone sarebbe già in funzione, visto che quando è stato chiuso l’hotspot di Lampedusa, all’inizio del 2018, i migranti sono stati trasferiti lì. A dire la verità, La Stampa ha scritto che l’hotspot di Lampedusa non è veramente chiuso, a metà aprile 2018 sono ancora segnalati migranti al suo interno.
Il Fatto Quotidiano ha invece annunciato che l’hotspot di Taranto è stato chiuso per lavori a metà di marzo 2018, ma non si sa per quanto tempo.