Imperia, accompagnamento al Cpr

Un cittadino marocchino appena scarcerato dal carcere di Sanremo è stato accompagnato dalla polizia al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Torino.
L’uomo ha scontato una pena di durata imprecisata per i reati di detenzione di stupefacenti (non si sa di che tipo), possesso di armi clandestine (non si sa quali) e ricettazione (non si sa di cosa).
Sui siti locali è circolato solo qualche brandello di informazione attinto dal comunicato della Questura, con foto della solita volante all’ingresso dell’edificio, o di agenti che effettuano un controllo stradale.
Pochi giorni fa è arrivata la notizia che anche cinque poliziotti in servizio presso il Cpr torinese sono finiti sotto indagine a seguito dell’alto numero di tentativi di suicidio registrati nell’ultimo periodo all’interno della struttura. Dopo il suicidio di uno straniero posto in isolamento nel Cpr di Torino erano finiti sotto inchiesta anche il direttore e il medico del centro. La notizia è stata seguita anche in Liguria, visto che lo straniero che si è tolto la vita era stato fermato a Ventimiglia. Il suo caso aveva attirato l’attenzione a livello nazionale perché l’accompagnamento al Cpr era stato disposto dopo che l’uomo era stato picchiato da tre italiani. Il video dell’aggressione era diventato virale sul web. I tre sono stati identificati e si sono difesi dicendo di avere reagito a un tentativo di furto. Non si sa a che punto è il processo nei loro confronti.

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