Inchiesta Welcome To Italy

25 persone sono finite sotto inchiesta con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato. Gli accusati gestivano strutture di accoglienza per richiedenti asilo in provincia di Frosinone, e sono avrebbero dichiarato un numero di ospiti superiore a quello reale. A svelare che qualcosa non quadrava è stato il fatto che alcune delle persone che risultavano ospitate nella struttura venivano fermate in altre parti d’Italia, ad esempio a Ventimiglia. Cosa che sarebbe avvenuta in 62 casi. Che ci facevano i gestori con i soldi in più che ricevevano? Visto che le cooperative avrebbero acquistato Bmw in leasing, anche queste sono finite nelle carte dell’inchiesta.
Lo riporta Ciociaria Oggi, che ha già raccontato alcuni giorni fa altri aspetti dell’inchiesta, con stralci di intercettazioni che dimostrerebbero che altre cose non andavano per il verso giusto: si risparmiava sull’abbigliamento, vestendo quattro persone col rifornimento destinato a due, si risparmiava sul cibo, si risparmiava sulle pulizie, scaricando la responsabilità sui migranti. E si risparmiava sui corsi di italiano, per cui non esisteva un registro delle presenze e neanche le date in cui le lezioni si sarebbero svolte.

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