Trento, blitz nel centro storico

Circa cento tra poliziotti e carabinieri hanno partecipato ad una operazione in centro storico a Trento che ha portato alla cattura e al trasferimento al Cie di Torino di 5 stranieri, a 7 provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale, 2 fogli di via, due ammonimenti orali.
L’operazione era mirata a contrastare lo spaccio di stupefacenti e i reati predatori, dopo che negli ultimi giorni alcuni politici hanno sollevato l’allarme sul degrado nel quale starebbe sprofondando la città.
Uno degli stranieri arrestati, dando in escandescenza, dopo essere stato ammanettato e chiuso dentro l’auto dei carabinieri, ha cominciato a prendere violentemente a calci il finestrino, danneggiandolo*. Il video è stato diffuso su Youtube. Ha ricevuto quasi 450 visualizzazioni da ieri ad oggi, un mi piace e un commento: “Una scimmia arrabbiata”.
La notizia è stata ripresa dalla Voce del Trentino, che ripete più volte che si tratta di un “nordafricano”, anche se a prima vista sembrerebbe essere originario dell’Africa subsahariana. Ma il sito non fornisce nazionalità degli arrestati. Dice pure che il vetro “è andato in frantumi”, mentre nel video si vede che il vetro resiste ai calci, e pur fratturandosi rimane al suo posto.
Mercoledì scorso le destre sono scese in piazza a Trento per chiedere maggiore sicurezza nelle strade. Il Secolo Trentino ha pubblicato un comunicato di un’esponente di Agire per il Trentino, che ha ricordato che l’Italia versa 224 milioni di euro nelle casse del Governo Turco per la gestione dei rifugiati. “Quanti sono i rifugiati Siriani presenti sul territorio trentino? Probabilmente nessuno visto che paghiamo la Turchia per tenerli nelle tendopoli”, riassume il sito, tirando a indovinare.
Altri due esponenti di Agire hanno scritto un comunicato, anch’esso pubblicato sul Secolo, in cui attaccano gli assenti alla manifestazione, scagliandosi soprattutto contro il Movimento 5 Stelle, ma anche contro le destre nostalgiche e tutti quelli che non c’erano (“da buoni pusillanimi hanno disertato il corteo per la sicurezza”). Un comunicato molto politichese, in cui non si parla per niente di problemi concreti, né di richieste concrete in termini di sicurezza. “L’obiettivo è quello di governare, non staremo con le mani in mano nel momento in cui si porranno le basi per creare un’opposizione divisa, corruttibile, senza una minima strategia comune”, eccetera eccetera. Sui temi della sicurezza e dell’immigrazione “si giocherà la prossima partita elettorale”. Ecco la questione, altro che la situazione reale.
Il Secolo riporta anche la risposta da parte del Movimento 5 Stelle: “chi vuole capire capisce… tutto il resto noia… non abbiamo mai mancato di denunciare le mancanze di questa amministrazione… il vuoto spinto è difficile da giudicare…” eccetera eccetera. Politichese anche qui, nessun riferimento a quale è la situazione concreta, e quali le soluzioni suggerite. A parte mandare al potere noi anziché loro.
Lo stesso sito ricorda che la Lega Nord ha ovviamente aderito al corteo. “Trento è ormai ridotta a una centrale di spaccio di droga, in cui dilagano la prostituzione e il degrado”, dicono i leghisti.
Pochi giorni fa in Trentino Casapound ha affisso una cinquantina di striscioni con la scritta “Refugees not welcome” lungo l’autostrada per il Brennero, in provincia di Bolzano. “Le politiche italiane sull’accoglienza sono sempre state fuori controllo e tutta Europa sembra essersene resa conto tranne noi”, ha detto un consigliere comunale.
L’altroieri la Voce del Trentino ha riportato le dichiarazioni del presidente dell’Inps Tito Boeri (che è anche direttore scientifico del festival dell’economia di Trento), secondo cui gli immigrati versano ogni anno 8 miliardi in contributi sociali e ne ricevono 3 in termini di pensioni e altre prestazioni sociali, con un saldo netto di 5 miliardi per le casse dell’Inps”. Il sito titolava “Migranti regolari regalano 5 miliardi all’Inps”, e riportava le dichiarazioni di Salvini e della Boldrini. Il primo ironizzava sul fatto che allora servono più immigrati (“Boeri vive su Marte”), la seconda elogiava Boeri per avere ricordato “il contributo positivo che [i rifugiati] danno in termini di saldi fiscali e contributivi”. Ovviamente si stanno mischiando vari discorsi diversi: uno straniero che lavora regolarmente in Italia non è necessariamente un rifugiato; e Boeri si riferiva solo alle spese pensionistiche, non alle spese di accoglienza.
Nessuno riporta dati aggiornati sul numero di siriani presenti in Trentino. A luglio dell’anno scorso, Cinformi (sito che si occupa di notizie che riguardano gli immigrati in Trentino) raccontava dell’arrivo di 29 profughi, e della loro gratitudine verso tutti coloro che sono coinvolti nelle operazioni di accoglienza.

* Nel giro di poche ore la notizia del danneggiamento è scomparsa dal sito senza spiegazioni. Nessun altro sito web ha confermato che l’episodio sia effettivamente avvenuto. In effetti, nessuno ha neanche smentito ufficialmente questa ricostruzione. Dopo due giorni il video era ancora su Youtube: mille visualizzazioni, nessuna didascalia.

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