Apologia di terrorismo, rimpatriato algerino

Un quarantottenne algerino è stato rimpatriato a causa della pericolosità sociale. L’uomo aveva minacciato poliziotti, avvocati, operatori, aveva manifestato comportamenti violenti ed era stato segnalato anche per discriminazione razziale.
Scrivono i siti web che l’uomo era entrato due volte in Italia passando da Cagliari, la prima dieci anni fa, la seconda l’anno scorso.
Raccontano anche che “era stato espulso, andando in Svizzera”, non si sa in base a quale procedura. Dalla Svizzera lo avevano rimandato in Italia in base alla convenzione di Dublino.
A ottobre era stato inserito nel sistema Sprar a Catania, mentre ora si trovava al Cie di Caltanissetta. Il volo di rimpatrio è partito da Roma.
La notizia ha attirato l’attenzione dei siti di clickbaiting a causa della frase “taglierò le teste ai bambini”, che l’uomo avrebbe detto ai poliziotti nel corso del suo trasferimento al centro di espulsione.

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