Forza Italia prevede barricate

La deputata di Forza Italia Jole Santelli ha diffuso una nota per commentare la notizia che su sei nuovi hotspot per migranti tre saranno aperti in Calabria (Corigliano, Crotone, Reggio). “I calabresi su questo punto faranno barricate”, dice l’onorevole. “Dovevamo aspettare che arrivasse un ministro reggino al Viminale per assistere a un progetto che è devastante per tutta la Calabria e sul quale si addensano nubi pericolose”.
La deputata pretende una presa di posizione dal governatore: “Non consentiremo a lui e ai suoi amici di svendere la nostra regione a una politica sull’immigrazione miope ed assurda”.
Gli hotspot non sono centri di accoglienza, ma centri di prima identificazione dei migranti appena sbarcati, per organizzarne lo smistamento nelle altre regioni o l’eventuale rimpatrio.
Intanto i giornali del sud notano che nella lista diffusa dal Viminale manca Messina, che inizialmente era stata data come sede di hotspot, ma la cui amministrazione comunale si era detta nettamente contraria (giugno dell’anno scorso).
C’è da notare che già un anno fa si parlava di aprire hotspot a Cagliari, Reggio Calabria e altre 4 località. In questi giorni l’annuncio di Minniti suona ancora come una novità.
Anche dalla Sardegna arriva una dura reazione di Forza Italia, tramite il coordinatore regionale Ugo Cappellacci: “E’ inaccettabile che mentre l’Europa chiude le frontiere alle nostre spalle si vada avanti con la realizzazione di opere funzionali a rendere la nostra isola un terminal dove deviare flussi di migranti diretti verso altre zone del continente”, ha detto.
Cappellacci ha esteso il suo no anche all’apertura di un centro per i rimpatri in qualsiasi parte dell’isola.
Infine ha chiesto una presa di posizione al presidente della Regione e al sindaco di Cagliari, affinché si oppongano “a un progetto folle, pericoloso e senza senso perché alimenta un’immigrazione senza criteri e senza controlli”.
Ovviamente si potrebbe notare una certa contraddizione nell’opporsi all’immigrazione senza criteri e controlli e poi contrastare l’apertura di centri che si occupano di schedare i migranti appena sbarcati e rimpatriare i non aventi diritto. Ma finora nessuno ci ha fatto mente locale, almeno in Forza Italia.
C’è da dire che al momento gli stranieri da accogliere vengono comunque inviati anche alla Sardegna, mentre quelli che la Sardegna vuole rinchiudere in attesa di espulsione vengono rilasciati se non c’è disponibilità di posti nei soli tre centri di espulsione presenti nel resto d’Italia.
E gli stranieri che arrivano clandestinamente in Sardegna devono comunque essere identificati per legge, anche in assenza di strutture attrezzate.

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