Rimpatriati due stranieri radicalizzati

Un tunisino e un marocchino sono stati rimpatriati dopo essere stati segnalati dai servizi segreti come possibili soggetti radicalizzati.
Il primo aveva manifestato insofferenza verso l’Italia e l’occidente. Era in contatto con un estremista islamico espulso nel 2015 per motivi di sicurezza, e con un tunisino morto nel 2011 in un imprecisato conflitto a fuoco con le forze di sicurezza tunisine. (Come si fa ad essere in contatto con un tunisino morto da 6 anni?)
Il marocchino invece è un cinquantenne, con gravi (e imprecisati) precedenti penali. Il suo nome è emerso nel corso delle indagini riguardanti un libico: era il suo referente a Torino. Quindi è accusato di essere parte di una rete dedita a favorire l’ingresso in Italia di soggetti vicini all’Is provenienti dalla Libia. E’ stato prima accompagnato al Cie, poi rimpatriato.
Entrambi sono stati individuati in Piemonte. E mentre il marocchino era irreperibile dal 2011, il tunisino viveva a Novara con regolare permesso di soggiorno.

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