Epopea Seferovic

Nuovi guai giudiziari per i fratelli Seferovic, che alcuni anni fa sono stati fatti uscire dal Cie grazie ad una campagna che aveva visto protagonista Cecile Kyenge, all’epoca non ancora famosa a livello nazionale.
Stavolta si tratta di colpi ai bancomat e furti d’auto. Sono state emesse 6 ordinanze di custodia cautelare e 5 di arresti domiciliari nei confronti dei membri della banda che ha messo a segno vari colpi tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016.
Secondo Modena Today i due fratelli sarebbero tra i promotori dell’associazione a delinquere. Senad si trovava già in carcere da novembre, dopo un inseguimento con speronamento in autostrada. Per quell’episodio deve scontare oltre quattro anni.
Il fratello Andrea era già stato ai domiciliari nella sua roulotte con l’accusa di furto, poi è rimasto nello stesso accampamento come abusivo.
“Non esistono pene riabilitative o manovre delle amministrazioni che possano arginare il fenomeno – vecchio come il mondo – di chi semplicemente vive commettendo crimini e non smetterà mai di farlo”, scrive la redazione di Modena Today. “In questo il nostro sistema istituzionale è del tutto impreparato, con buona pace delle vittime dei reati”.
Accanto all’articolo, la foto di quando Cecile Kyenge gioiva per il rilascio dei due fratelli.
“Ogni volta che [Senad] si mette nei guai, la Kyenge diventa bersaglio dei suoi nemici politici”, scrive la Gazzetta di Modena.
A dire la verità in queste ore nessun politico si è ancora scagliato contro la Kyenge.
La quale, dopo essere stata Ministro per l’Integrazione, è diventata europarlamentare. Il suo account su Twitter ha 101 mila followers, ed è aggiornato numerose volte al giorno (24 tweet solo nella giornata di ieri).
Nonostante questo difficilmente viene intervistata dai giornalisti. Di solito la nominano solo in relazione a qualche battibecco con i leghisti.
E’ di ieri un tweet ostile della Kyenge nei confronti di Virginia Raggi. La sindaca di Roma ha twittato “Roma è sottoposta a una forte pressione migratoria”, l’ex Ministro le ha risposto: “La tua dichiarazione xenofoba offende Italia, Europa e il Mondo”. Con le bandierine di Italia ed Europa e il disegnino del mappamondo.
Il tweet ha ottenuto 29 risposte, tutte di insulto o disaccordo, o al limite ironia.
La battaglia della Kyenge in favore dei fratelli Seferovic riguardava l’inutilità di tenerli chiusi nel Cie vista l’impossibilità di espellerli. A quanto pare i due, di famiglia iugoslava, sono nati in Italia. Lo stato di origine dei loro genitori si è dissolto. Difficilmente potrebbero essere riconosciuti dalle autorità bosniache e rimpatriati. Pertanto la loro detenzione nel Cie non aveva senso. Ovviamente, la Kyenge non ha mai detto che siano ingiuste le detenzioni a seguito dei reati commessi.

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