M5s Puglia: perché due Cie?

Scrivono i 5 stelle pugliesi che “si sono tenute questa mattina in VI Commissione le audizioni sul tema immigrazione. All’audizione hanno partecipato i consiglieri regionali M5s Gianluca Bozzetti, Grazia di Bari e Marco Galante, che si esprimono in merito”.
I siti di clickbaiting hanno riportato il comunicato alla lettera, senza ulteriori approfondimenti.
Secondo il sito del Consiglio Regionale della Puglia, Galante non farebbe parte della sesta Commissione, che si occupa tra le altre cose di immigrazione ed emigrazione.
Il comunicato non spiega chi è stato ascoltato in Commissione.
Riporta subito le conclusioni: “Nel corso delle audizioni ci è stato confermato che la Puglia sarà l’unica regione d’Italia nella quale ci saranno due centri per i rimpatri, a differenza di quanto previsto dalla legge 46/2017 e di quanto dichiarato dal ministro Minniti che aveva assicurato la presenza di un solo Cpr per regione. Oltre al centro già operativo di Brindisi, infatti, verrà riattivato l’ex Cie di Bari Palese. Auspichiamo che in merito la Regione e il presidente Emiliano si esprimano quanto prima”.
Finora i giornalisti non hanno chiesto nulla a Minniti di questa discrepanza. Eppure la notizia circola già da un po’ di tempo.
Comunque il piano Minniti non è ancora stato realizzato: i centri attivi in Italia restano ancora i soliti quattro: Brindisi, Caltanissetta, Roma e Torino. Alcuni di quelli nuovi dovrebbero cominciare ad aprire entro l’estate, si è detto, ma ancora non si sa nulla di bandi per la gestione, né di lavori di adeguamento già in corso.
Secondo il comunicato i prefetti non si sono presentati all’audizione. Il Movimento ne ha chiesto la riconvocazione.
Emiliano, che è stato candidato alla segreteria del Pd, non si è espresso con chiarezza sull’argomento.
La sua campagna è stata sostenuta da Khalid Chaouki.
A marzo Chaouki è stato ad un talk show su La7 a dire che la proposta di Minniti “non è sufficiente”.
I giornalisti hanno fatto un po’ di confusione, impedendogli di argomentare la sua visione, e poi hanno cambiato argomento.
Il video ha avuto 187 visualizzazioni da marzo a oggi. E ha ricevuto due commenti ostili nei confronti di Chaouki.
Pubblico qua sotto la trascrizione, tanto per rendere l’idea dell’incomunicabilità che c’è sull’argomento.


(trascrizione del video di La7 Attualità, pubblicato su Youtube il 24 marzo 2017)
Didascalia: c – Chaouki, d – la conduttrice, u – uomo presente in studio. (non ci sono i nomi, nella didascalia e nella sovraimpressione)

c – La proposta di Minniti è una proposta che tiene conto di questo ma non è sufficiente non può essere sufficiente.

d – Perché?

c – Perché anche se apriamo un Cie per ogni regione i numeri di quelle persone irregolari sono molto più alti. Allora è una piccola risposta, è questo un po’ il rilievo che noi facciamo dall’interno del Pd, la nostra mozione in particolare, ma non voglio aprire qui il discorso di quello che proponiamo con la mozione Emiliano perché non è il luogo giusto, è quello di stare attenti a non dare risposte semplicistiche che accontentano quella percezione di paura senza invece una…

d – Questa però è un’opinione non è una proposta. Minniti dice apriamo un Cie in ogni regione. Voi dite no, non è sufficiente. Facciamo cosa?

c – Noi dobbiamo mettere sul campo due cose, secondo me. La prima è metterci il triplo dell’impegno per obbligare l’Europa a fare gli accordi bilaterali…

d – E questo non risolve il problema di dove metterli.

c – La seconda è quella di lavorare affinché ci sia l’emersione e la regolarizzazione…

d – No, ma non risolve il problema di dove metterli.

c – …manovolanza nel lavoro…

d – Una volta che sono emersi dove si mettono?

c – No! Lo facciamo come abbiamo fatto in passato. Se noi chiediamo oggi quanti italiani hanno in casa persone irregolari, facessero denuncia per regolarizzare queste persone irregolari, pagando simbolicamente una parte di contributi faremmo emergere ne sono convinto, come abbiamo fatto in passato…

u – Non confondiamo il lavoro nel sommerso o nero che dir si voglia con l’ipotesi di clandestinità. Non è che io posso dire “C’ho un clandestino in casa” e siccome l’ho detto me lo regolarizzate. No! Immagino di no. O sì? Domando.

c – E’ stato fatto in passato. In alcuni casi è stata fatta una regolarizzazione ad personam, in alcune leggi ci sono queste possibilità.

u – Quindi voi proponete: io dico “C’ho un clandestino in casa”, lo regolarizzate.

c – Se io dico “Io garantisco per questa persona” … Io penso che sia molto più pragmatico e molto più realistico, e questo contribuisca a risolvere in parte il problema, non è tutto. Ma dall’altra parte non è che possiamo dire “Chiudiamo in galera migliaia di persone” …

u – No, lasci perdere, questo non possiamo dirlo. Io non l’ho capita quindi, sono mediamente stupido. Se io dico “c’ho uno o dieci clandestini in casa”, li regolarizzate?

c – No, io devo dire…

u – No? Eh, beh, mi sembrava una cosa un po…

c – … “io ho una persona che lavora per me, o che io sono pronto ad essere suo sponsor, a garantire per essa con un contratto di lavoro regolare, a quel punto, mi aiuti a sanare la mia posizione?

u – ma questo può dirlo anche il (…) del sottoscritto…

c – a questo punto abbiamo due problemi. Il primo fare una lotta al lavoro nero, allo sfruttamento, in secondo luogo noi regolarizziamo una persona. Al di là delle demagogie e delle ideologie, è una cosa che è stata fatta anche da parte di altri governi, ci aiuta in poco tempo a far emergere tante persone dalla clandestinità…

u – Ma c’è una differenza tra il giorno e la notte tra l’ipotesi del lavoro nero. Cioè, “io presto lavoro senza contratto e senza versamento di contributi e di tasse, chi mi tiene in queste condizioni dice emergiamo, paghiamo una multa, oppure non paghiamo niente, fanno una sanatoria”, e questo è stato fatto qualcosa come diecimila volte…

c – Te lo dice uno che queste cose le ha girate, non ho studiato, ho girato. Molti dei minori non accompagnati…

u – Ma non c’entra niente il clandestino!

c – … sono fuggiti, noi li abbiamo riscontrati purtroppo nei campi agricoli…

u – Sì. Ma non è che…

c – Non è la totalità, ma c’è parecchia di questa gente…

u – Si, ma non è che perché emergono ….

c – …sfruttata nel lavoro…

u – Si, ma non confonda il lavoro nero. Non è che se uno emerge dal lavoro nero prende la cittadinanza.

c – No! Lo regolarizziamo, entra in un filone di legalità, poi dovrà stare al pari di tutti gli altri…

u – Ma con questo sistema tutti diranno che escono dal lavoro nero.

c – No! Se creiamo un patto di responsabilità… Tu non è che dici “Voglio regolarizzare una persona perché mi piace”, “Io ti faccio un contratto di lavoro perché tu già operi da me…”

u – Credo che dobbiamo metterla un po’ meglio a punto questa …

d – DICIAMO che in un periodo di crisi dove il contratto di lavoro si fa fatica diciamo eh la vedo difficile borgonz…

Fine del video. Altro tè più in là più in là, altro tè più in là (come direbbe il Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...