Pontedera, rissa alla stazione

La notizia risale al 16 maggio. Scoppia una rissa tra nordafricani alla stazione dei pullman di Pontedera, in Toscana, provincia di Pisa. Intervengono carabinieri e municipale. Quattro stranieri vengono portati in caserma. “Su di loro sono in corso accertamenti”, scriveva la Nazione.
Ieri viene diffuso un comunicato di Forza Italia. “L’amministrazione dichiara che alcuni dei responsabili dell’ultima rissa sono stati espulsi. Saranno veramente espulsi? Già troppe volte abbiamo sentito questa storiella”.
Il sito del Tirreno riporta il comunicato precisando che “gli stranieri allontanati dalla stazione erano stati muniti di provvedimento di espulsione”. Non rimpatriati quindi, ma apparentemente rilasciati con ordine di allontanarsi dall’Italia con mezzi propri.
Forza Italia accusa il Pd per il fatto che in Toscana non c’è un Cie. “E’ costoso e complicato trasferire gli stranieri a Catania, per cui spesso gli viene notificato il decreto di espulsione che loro useranno come carta straccia”.
Non si sa da dove arriva il nome Catania: l’unico Cie siciliano si trova a Caltanissetta.
Per quanto riguarda il Cie della Toscana, il Ministro Minniti sarebbe intenzionato ad aprirlo, ma le indiscrezioni diffuse nei giorni scorsi riferivano che la Regione “non ha ancora comunicato” la possibile sede in cui realizzare la struttura. E’ stata invece diffusa una lista di altre 11 regioni nelle quali i Cpr saranno operativi a breve, alcuni anche entro l’anno, si dice.
Il Tirreno ha scritto che la rissa è scoppiata perché due gang straniere si contendono il mercato della droga in città. La faida si trascina da alcuni mesi, il presidio delle forze dell’ordine era già stato rinforzato, per questo il loro intervento è stato immediato. Gli stranieri che hanno partecipato alla rissa sarebbero stati circa 15, anche se solo in 4 sono stati fermati.
E’ “difficile, se non addirittura impossibile, accettare che alcuni degli autori della rissa, prontamente arrestati, siano rimessi immediatamente in libertà”, ha scritto la Confcommercio in un comunicato. “O li arrestiamo e facciamo valere le ragioni dell’ordine e della legge, oppure anche il lavoro delle forze dell’ordine perde ogni possibile efficacia. Lo stato ne esce irrimediabilmente sconfitto e l’immagine delle istituzioni perde ogni credibilità al cospetto di imprenditori e cittadini”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...