Slibero, il marocchino resta al Cie

Il giudice di pace ha rigettato la richiesta di annullamento del provvedimento di espulsione nei confronti di S., il marocchino che il 9 aprile ha scatenato il panico alla mensa universitaria di Palermo gridando frasi che sono state interpretate come minacce terroristiche.
Il giudice ha riconosciuto che il giovane è affetto da disturbi psichici, e ha indicato la possibilità di ottenere un perrmesso di soggiorno per motivi di salute. L’avvocato difensore ha già presentato la richiesta. Non è scontato che venga accolta. Il giudice potrebbe ritenere le cure non urgenti, o comunque pensare che lo straniero possa essere curato adeguatamente anche nel paese di origine.
A sostegno del ragazzo si sono mobilitate numerose associazioni, e sono state presentate interrogazioni da parte dei parlamentari.
E’ stata aperta una pagina Facebook, che al momento ha totalizzato 707 likes, che pubblica foto di persone che reggono un cartello con scritto “# S libero”.
In pochi hanno usato l’hashtag #SLibero su Twitter, tra cui il sindacato studentesco Udu Palermo, e la Human Rights Youth Organization.
Il marocchino resta recluso nel Cie di Caltanissetta – Pian del Lago. Non si sa quanto tempo ci vorrà prima che la sua nuova richiesta di permesso di soggiorno venga esaminata.

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