Presidio antifascista a Saronno

Il centro sociale Telos ha tenuto un presidio antifascista in una piazzetta di Saronno, nell’ambito delle iniziative per commemorare il 25 aprile.
I manifestanti hanno esposto dei cartelloni realizzati tempo fa per una iniziativa contro i Cie.
Scrivevano a febbraio gli attivisti: “Opporsi alla riapertura dei Centri di Identificazione ed Espulsione non significa soltanto battersi per la libertà delle persone migranti, ma anche lottare per non rendere ancora più prigione tutto ciò che ci circonda”.
A Saronno ci sono già state polemiche a proposito dell’organizzazione degli eventi. L’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani Italiani, ha organizzato una manifestazione per conto proprio, alla quale sembra abbia aderito anche il Telos, vista la scarsa collaborazione attribuita al Comune, in mano ai leghisti.
L’Amministrazione ha organizzato la deposizione delle corone d’alloro sui monumenti ai caduti, nella mattinata del 25 aprile, e ha criticato l’Anpi, accusandola di voler “agire per conto proprio”.
Il Saronno parla di contestazioni avvenute nelle scorse edizioni, che i politici locali vorrebbero evitare.
A scagliarsi contro il sindaco è un consigliere locale del Pd, che dopo avere spiegato l’importanza dell’evento per evitare che si ripetano i tristi fatti del passato, scrive: “Poi ci sono quelli per i quali il 25 aprile è un giorno di lutto, o che non sanno nemmeno cosa questo sia, e la civica amministrazione saronnese, sindaco leghista in testa, sembra la perfetta sintesi tra costoro. Un programma miserrimo, quasi a sottolineare un fastidio nella celebrazione, è quanto è stato partorito anche quest’anno, per l’ennesima volta, chi ha l’onore di guidare la città ancora una volta con totale disprezzo del proprio ruolo istituzionale”.
Gli rispondono alcuni lettori del Saronno, preoccupati dell’unione tra Anpi e Telos: “Certamente Saronno non merita che il 25 aprile ci siano gli anarchici dei Telos a sfilare per le vie della città e probabilmente anche a imbrattare e fare danni impunemente come è già successo, nonostante la presenza delle forze dell’ordine preposte a tutelare città e cittadini”, scrive un utente che si firma Saronnese D.O.C.
Ma il vero schiaffo gli arriva dalla lista civica “L’Italia che verrà” che scrive: “E tu pensi che col fascismo si stava peggio di oggi? Se questa è la libertà, ben venga la dittatura”. “Una liberazione vera va fatta oggi contro ci ci spara per strada, si fa saltare in aria nelle metro, negli aerei, e ci schiaccia coi camion, una liberazione contro chi deturpa i volti di povere bambine costrette a portare il velo, chi uccide povere ragazze solo perché vivono in occidente e vogliono vivere da occidentali, e contro chi distrugge le nostre strade con finte scusanti di proteste inutili contro un mondo di cui loro sono i primi schiavi”, scrive il numero uno della lista civica.

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