Premio Casalegno a Davide Lessi. Dichiarazioni di Davide Mattiello

La direzione della Stampa ha assegnato il Premio Carlo Casalegno di questa settimana a Davide Lessi, autore del reportage dal Cie di Torino pubblicato giovedì scorso.
Lo ha reso noto il giornale, con un breve comunicato standard.
Nel reportage c’era anche qualche informazione controversa, tipo che in Italia ci sarebbero “altri 5 Cie attivi”, e che i più grandi sarebbero quelli di Roma e Crotone. Quest’ultimo dettaglio è stato però aggiunto in fase di redazione.
Lessi aveva visitato il Cie insieme al deputato Pd Davide Mattiello.
Del quale è stata riportata solo una dichiarazione, al termine della visita: “C’è il rischio che si stringano accordi di rimpatrio con Paesi terzi non sicuri”.
Sul suo sito l’onorevole non ha scritto niente in proposito: di quali paesi terzi stava parlando?
Questa settimana i siti di informazione si sono occupati di lui per via di una sua proposta di legge: quella che prevede il divieto di iscrizione a logge massoniche per magistrati, poliziotti, professori e ricercatori.
Secondo il Fatto Quotidiano, la speranza di tramutare questa proposta in una legge nel corso dell’attuale legislatura è “remota o nulla”.
Una decina di giorni fa Mattiello diffuso tramite l’Ansa qualche dichiarazione in materia di immigrazione: “Il più grande tema sul tavolo è quali siano le condizioni che rendono un ingresso irregolare e quali lo rendono meritevole di protezione. Chi è pronto a rischiare la vita e a farla rischiare ai propri figli nel tentativo di attraversare il mare cos’altro dovrebbe dimostrare per convincere del proprio stato di necessità?”
Mattiello chiedeva una sanatoria per chi ha vissuto un iter di riconoscimento di due anni, che ora si vede “denegato” lo status di protetto dopo avere frequentato la scuola e imparato un lavoro grazie all’investimento economico del nostro sistema.
E sulla legge Minniti è intervenuto dando ragione all’Anm, secondo cui è bene che ci sia un contraddittorio pieno nel ricorso contro il diniego della commissione territoriale. “Non possiamo permetterci che una procedura più rapida di verifica dello status di protezione si traduca di fatto in una soluzione liquidatoria, buona soltanto a dare un segnale di rigore per scoraggiare ulteriori ingressi”.
Il decreto Minniti abolisce il grado di appello nelle questioni relative alla richiesta di asilo, e abolisce perfino il contraddittorio in aula. Il Pd, al Senato, ha votato a favore, con l’eccezione di due senatori, uno dei quali è presidente della Commissione Diritti Umani. Nei prossimi giorni toccherà ai deputati, dire la loro. Per sveltire i tempi, dovrebbe essere posta anche lì la questione di fiducia, che implica l’impossibilità di modificare il testo: o sarà approvato in blocco, o sarà respinto in blocco, mandando in crisi il Governo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...