Torino, autolesionismo? Decreto Minniti al Senato. Gli accordi col nord Africa

Scrive il sito Osservatore d’Italia che a Torino un tunisino si sarebbe inflitto gravi ferite per evitare di essere espulso. La notizia proverrebbe dall’ufficio stampa del Coordinamento affari sociali di Noi con Salvini nel Lazio. Come ci è arrivata la notizia nel Lazio, tenuto conto che i siti web piemontesi non ne parlano? Non si sa. Per giunta, sulla pagina Facebook dell’esponente politico citato nell’articolo, non c’è un comunicato originale, ma solo un link all’articolo stesso.
Accanto all’articolo viene postata la foto di una persona che viene medicata, con uno squarcio sul braccio e il sangue che scorre. Un’immagine forte, non sappiamo se si riferisce al caso in questione o sia di repertorio.
L’esponente di Noi con Salvini è preoccupato per i “continui fatti di intolleranza” che “mettono a repentaglio l’incolumtà di tutti e in particolare degli operatori che operano [nel centro]. La prevista moltiplicazione dei Cie in Italia potenzialmente innescherà delle vere e proprie bombe ad orologeria che potranno esplodere in qualsiasi momento”.
L’articolo si conclude con un appello ad un “immediato intervento da parte del Ministero competente”, senza precisare che tipo di intervento si richiede.
Ieri il Fogliettone scriveva de il decreto Minniti doveva finire di essere esaminato dalle commissioni del Senato e doveva approdare in aula. Ulteriori aggiornamenti non sono stati forniti dai mass media online.
Il sito del Senato riporta che l’esame del provvedimento comincerà oggi pomeriggio alle 16,30.
Non si sa come si è concluso l’esame delle commissioni. Il Fogliettone non escludeva la necessità di porre in aula la questione di fiducia, visto che il decreto deve essere approvato anche dalla Camera entro la metà del mese prossimo.
Il sito Mainfatti riporta dichiarazioni della responsabile dell’ufficio politiche dell’immigrazione della Fiom, secondo cui il decreto Minniti rappresenta “un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese”.
Minniti, intervistato dalla Stampa, esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto lunedì con la Germania, che si è impegnata ad accogliere 500 migranti al mese. Si prevedono passi avanti anche nelle trattative con Austria e Svizzera.
A Roma lunedì erano presenti rappresentanti degli Stati europei e del nord Africa. Scrive Lapresse: “200 milioni di euro per la gestione dei flussi migratori. A dirlo il commissario europeo agli affari interni, Dimitris Avramopoulos”. Servirebbero o sono stati stanziati? Il sito non lo specifica.
Più preciso il sito di Ansamed, che dice che sono stati assegnati 200 milioni di euro di sostegno finanziario alla stabilizzazione del Mediterraneo centrale, di cui 90 alla Libia, a cui si aggiungono altri 12,2 milioni di euro per la Guardia Costiera libica.
Il sito però non riporta quello che sta scritto sul Corriere della Sera, e cioè che le autorità libiche chiedevano ben 800 milioni di euro, il quadruplo di quello che è stato concesso al nord Africa, quasi nove volte in più di quello che hanno ricevuto. La cifra stanziata da Bruxelles “non può bastare”, e quindi “si dovrà attingere al fondo per l’Africa”.
In gran parte, non si sta parlando di sviluppo dei paesi africani, ma di fornitura di navi, motovedette, elicotteri, forse anche apparecchiature radar. Insomma, attrezzature che servono per andare a bloccare o recuperare le persone che vogliono arrivare in Europa. Per portarle dove? Per offrire loro quali prospettive?

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