Modena, possibile riapertura del Cie: a quattro condizioni

Il sindaco di Modena ha risposto ad un’interrogazione consiliare sulla possibile riapertura del Cie cittadino.
Ha detto che finora non sono arrivate richieste formali al Comune.
Il decreto è al momento all’esame del Parlamento che può modificarlo.
“Se la legge prevederà effettivamente l’ampliamento della rete dei Centri di Permanenza per i Rimpatri il Comune di Modena valuterà la situazione alla luce di quattro criteri”, ha detto il sindaco. “1) Garanzia assoluta del rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone, che deve poter essere controllata anche dalle istituzioni del territorio; 2) garanzia che negli eventuali centri sia impiegato personale qualificato e che non sia in nessun modo sottratto ai corpi dello Stato impegnati nella protezione dell’ordine pubblico sul territorio; 3) che anzi i Corpi dello Stato nella Provincia siano rafforzati in uomini e mezzi; 4) che il miglioramento delle misure di prevenzione e repressione dei fenomeni illegali riconducibili all’immigrazione sia accompagnato da ulteriore impegno, anche finanziario, su accoglienza e integrazione”.
Una sintesi degli interventi dei consiglieri è stata pubblicata su Altopascio.info. Il Movimento 5 Stelle ha definito non condivisibili le idee del ministro, “non adeguate a gestire il fenomeno migratorio … Si ripropongono i Cie, seppure con un nome diverso, e di conseguenza si riproporranno gli stessi problemi”. Un consigliere del Pd ha riconosciuto che i Cie “sono stati fallimentarii rispetto ai diritti umani”, e auspica che “i nuovi centri dovranno quindi essere diversi”.
Minniti vorrebbe aprire un Cie in ogni regione. Le autorità bolognesi sono tendenzialmente contrarie alla riapertura del loro Cie, quindi non è escluso che il centro di espulsione dell’Emilia Romagna possa essere riaperto a Modena, dove effettivamente era in funzione fino a qualche anno fa.
Nel corso del consiglio comunale si sono forniti anche numerosi dati a proposito dell’accoglienza, tra Sprar, Cas, e Affido in famiglia, progetti per i quali Modena è in prima linea.
Il sindaco, esponente del Partito Democratico, ha detto che, quando lo ha incontrato, ha invitato il Ministro dell’Interno a sollecitare l’approvazione da parte del Parlamento della legge sullo ius soli.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...