Gabrielli: nessuna retata

Il capo della polizia Franco Gabrielli è stato ascoltato dalla Commissione Diritti Umani del Senato, presieduta da Luigi Manconi.
Gli è stato chiesto di parlare della “retata” avvenuta di recente ai danni delle persone di nazionalità nigeriana, che avrebbe avuto un carattere discriminatorio.
“Non è così”, ha detto Gabriealli. “Il fatto di concentrare in determinati periodi le attività di rintraccio degli irregolari da rimpatriare deriva dal fatto che l’Ue ci ha messo a disposizione dei voli charter e noi abbiamo segnalato agli uffici di polizia questa disponibilità. Sono degli strumenti leciti”.
Gabrielli ha fatto notare che i nigeriani sono al primo posto nella classifica degli stranieri arrivati in Itaia: in 37 mila sono sbarcati nel 2016, per il 65% si tratta di migranti economici, solo nel 5% dei casi vengono riconosciuti come rifugiati. Altri ottengono invece la “protezione umanitaria e sussidiaria”, che è “una cosa solo italiana”.
La notizia dell’audizione è passata completamente inosservata su tutti i mass media. E’ stata riportata dall’Ansa, e compare sul web in brreve sul sito della Valle d’Aosta, e in maniera più completa su 12 alle 12.
Gabrielli ha anche fornito un dato: negli ultimi dieci anni solo il 45% degli stranieri passati nei Cie sono stati espulsi. Meno della metà.
Gabrielli si è espresso favorevolmente nei confronti del pacchetto immigrazione approvato di recente dal Governo: innalzerà il gradiente di effettività dei provvedimenti di allontanamento, “uno dei pilastri sui quali riposa la credibilità delle politiche migratorie di qualunque Stato”.
Il telegramma che annunciava alle questure la disponibilità di una novantina di posti nei Cie da riservare ai nigeriani ha ottenuto a fine gennaio una relativa visibilità sui mass media, almeno quelli online. Poi però nessuno si è occupato di verificare se il volo di rimpatrio è veramente avvenuto o no. Chi è stato rimpatriato? Solo criminali o anche incensurati? Non si sa.
Le ultime notizie dalla Nigeria risalgono alla settimana scorsa. A quanto pare tre kamikaze avrebbero fatto esplodere delle cisterne di carburante nel nordest del paese, senza provocare vittime né feriti. La matrice sarebbe riconducibile a Boko Haram.
In Italia la notizia non è quasi arrivata: troviamo 4 righe sul sito La Sicilia.
Il mese scorso sono stati segnalati ben sette attacchi suicidi contro un campo profughi nel nord della Nigeria. Sei righe sul sito di Internazionale.

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