Treviso, il sindaco favorevole ai Cie

Il sindaco di Treviso, esponente del Pd, si è espresso favorevolmente nei confronti dei decreti approvati da Minniti questa settimana in materia di sicurezza e migranti. “Le nuove norme rafforzano il potere dei sindaci, e grazie al nuovo decreto potremo contare su strumenti più efficaci e veloci”, ha detto il primo cittadino, secondo quanto riporta la Tribuna di Treviso. “Fondamentale anche l’arrivo dei Cie, perché ospiteranno quanti dovranno essere rimandati nei loro paesi d’origine perché non hanno diritto all’asilo”. A quanto pare l’amministrazione comunale di Treviso sta mettendo a punto delle operazioni con vigili in borghese per contrastare l’accattonaggio nel centro storico e vicino ai supermercati.
Nei giorni scorsi, racconta il sito, un ventottenne nigeriano richiedente asilo è stato multato per accattonaggio e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Addosso aveva anche delle ricevute della Snai: si era giocato 14 euro alle scommesse.
Il sindaco di Gradisca invece si è espresso contro la riapertura del Cie sul suo territorio: soprattutto perché a Gradisca c’è già un grosso Cara, Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo, che si trova in una zona residenziale e che per giunta è dimensionato per un numero di ospiti molto inferiore a quello attuale, “cosicché lo stesso personale non è in grado di far fronte in modo adeguato alle esigenze di una civile accoglienza”, come riferisce Il Friuli.
“L’ipotesi di una riapertura del Cie è impraticabile”, ha detto il sindaco alla presidente della Regione Debora Serracchiani, la quale avrebbe risposto, secondo quanto riporta lo stesso sito: “Ho più volte espresso la posizione negativa della regione sulla riapertura del Cie, che è chiarissima e è stata ribadita anche dal Consiglio Regionale”.
Ora che il Ministero dell’Interno è intenzionato ad aprire un Cie in ogni regione, si andrà allo scontro? E’ pure vero che i nuovi Cie si chiamano Cpr, per cui quello che si è detto a proposito dei Cie non vale necessariamente anche per i Cpr…
Intanto ieri pomeriggio s Saronno, in Lombardia, il centro sociale Telos ha organizzato un presidio contro la riapertura dei Cie. Provocando le solite polemiche standard dopo l’apparizione di qualche scritta sui muri.
Scritte che fanno riferimento al fuoco e alle rivolte. Quasi tutti i Cie presenti sul territorio italiano sono stati chiusi dopo essere stati devastati nel corso di rivolte. Che provvedimenti intende prendere il nuovo governo per evitare che anche i nuovi Cie facciano la stessa fine?

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