Rossi: un passo indietro sui Cie

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al termine della riunione tra i presidenti delle Regioni e il ministro dell’Interno Marco Minniti ha detto che gli è sembrato che il Governo abbia fatto un passo indietro sui Cie.
Secondo quanto scrive il sito Go News Rossi avrebbe precisato che il Governo ha riconosciuto che quella dei Cie è un’esperienza chiusa, parlando invece di strutture sottoposte a sorveglianza speciale per consentire in pochi giorni l’espulsione di quei soggetti che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale.
In pratica non cambierebbe niente rispetto a come sono i Cie oggi: il tempo di permanenza massimo è attualmente di due-tre mesi, breve rispetto ai 18 mesi che erano stati fissati nel 2011 durante l’ultimo governo Berlusconi.
All’inizio del mese Rossi aveva reagito alla proposta di Minniti con una lettera nella quale diceva che i Cie erano falliti, e che riproporli non aveva senso.
“I Cie sono oggi una parte residuale di un problema, che siano grandi o piccoli non cambia, sono contenitori promiscui, eterogenei e segreganti che hanno generato violazioni dei diritti umani”, aveva detto Rossi in un’intervista al Manifesto. “Ora, anche se si utilizza il nome per indicare una cosa diversa, è comunque un cedimento culturale, perché quel nome indica un modello sbagliato, fallimentare. E non vorrei che in questo modo si tirasse la volata alla destra xenofoba”.
Comunque, nessun al cenno al luogo nel quale potrebbe sorgere il Cie toscano.
Il Corriere Fiorentino pochi giorni fa aveva riportato alcune dichiarazioni di Rossi nettamente contrarie alla linea del Governo: “I Cie sono mera propaganda securitaria, uno strumento fallito, fino a ieri ventilato dalle destre. Dispiace constatare lo scivolone del governo. La vera questione è quella della Bossi-Fini che ha generato questa massa di irregolari”.
Il Corriere concludeva che l’unica soluzione proposta da Rossi sarebbe quella di regolarizzare tutti i migranti sul territorio, anche quelli economici.
Provocando una successiva reazione indignatissima di Rossi: “Non ho mai detto né pensato che la soluzione al problema sia di regolarizzare tutti gli immigrati che da noi sono ancora pochi. In realtà quel titolo esprime soltanto ciò che il Corriere Fiorentino pensa che io pensi”.
“Un dietrofront con i fiocchi oppure qualcuno ha capito male?”, ha scritto il Giornale riportando la notizia e la smentita nello stesso articolo, raccogliendo la solita sequela di commenti a senso unico.

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