Norme per determinare l’età dei minori non accompagnati

Scrive il Giornale della Protezione Civile che il 6 gennaio scorso è entrato in vigore il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri numero 234/2016, approvato a novembre scorso, che definisce i meccanismi per la determinazione dell’età dei minori non accompagnati vittime di tratta.
L’accertamento dell’età del minore straniero dovrà essere effettuato da un’equipe multidisciplinare, attraverso un colloquio sociale, una visita pediatrica, una valutazione psicologica o neuropsichiatrica, alla presenza di un mediatore culturale, tenendo conto delle specificità relative all’origine etnica e culturale dell’interessato.
La procedura verrà attivata solo ove sussistano fondati dubbi sull’età, e quando questa non sia accertabile attraverso documenti identificativi.
Sarà un giudice a decidere l’avvio della procedura e a individuare una struttura sanitaria pubblica nella quale effettuare gli accertamenti.
Bisognerà specificare un margine di errore insito nella variabilità biologica e nelle metodiche utilizzate. In pratica bisogna indicare due valori, minimo e massimo, dell’età attribuibile. In caso questi due valori possano mantenere il dubbio, la minore età deve essere presunta.
Finora si è utilizzato il sistema della valutazione della maturazione ossea del polso e della mano, un sistema considerato superato e che ha un margine di errore di circa due anni. In alcuni casi accertamenti di questo tipo sono stati effettuati su stranieri in possesso di un documento identificativo in cui risultavano minorenni. Il personale che effettua l’esame esegue solo occasionalmente la prestazione, per cui c’è la possibilità di errore di refertazione. Comunque il referto non viene consegnato all’interessato, e quindi non può essere contestato.
Secondo il Giornale della Protezione Civile, che cita come fonte l’Unhcr, anche il nuovo sistema, che pure rappresenta un notevole passo avanti, presenta varie lacune. Per esempio si riferisce solo ai minori vittime di tratta. Che sono una minoranza.
Un protocollo per l’identificazione multidisciplinare di minori non accompagnati, presentato dalla Conferenza delle Regioni a marzo 2016, deve ancora essere approvato dalla Conferenza Unificata. Un altro disegno di legge, S 2583, è stato approvato dalla Camera ma è ancora all’esame del Senato.
Un gruppo di associazioni, tra cui Amnesty International, Save The Children, Magistratura Democratica, oltre alla stessa Unhcr, hanno chiesto he le norme previste per i minori vittime di tratta vengano applicate anche per i minori stranieri non vittime di tratta.

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