Basilicata, Fdi contro la “mega-baraccopoli”

Il sito della Regione Basilicata pubblica una prese di posizione da parte della responsabile regionale dipartimento immigrazione di Fdi-An, secondo la quale “solo pochi giorni fa il Presidente [della Regione] ha presentato il suo progetto per una mega-‘baraccopoli’ nel cuore della Lucania, per ospitare – così sembra – praticamente tutti gli immigrati che nessuno vuole più”.
Nessun sito web, per quanto ne sappiamo, conferma la notizia della “mega-baraccopoli”. Su internet si trovano solo articoli risalenti al giugno dell’anno scorso, in cui il Presidente parlava della “creazione di un hub regionale per la prima accoglienza, che si caratterizzi per un coinvolgimento degli enti locali su base volontaria, che sia basato su soglie di accoglienza proporzionale alla demografia dei nostri centri urbani, che consideri la possibilità di riconvertire strutture in corso di realizzazione quali l’ex Cie di Palazzo San Gervasio, che preveda il più ampio coinvolgimento delle realtà associative qualificate”.
Il sito della regione Basilicata in realtà pubblica una versione soft del comunicato dell’esponente di Fdi, ripulito dei toni più aspri e polemici. La versione integrale è stata pubblicata dal sito Sassilive.
Una delle polemiche riguarda il sindaco di Lauria, in quale si sarebbe “andato a prendere direttamente in aeroporto gli immigrati da portare al suo paese Ma questa volta non si tratta di immigrati qualunque, no. Pare che il sindaco abbia scelto un particolare tipo di immigrati: quelli Siriani. Non è una discriminazione questa? … Mentre la Lucania viene letteralmente saturata di immigrati dell’Africa subsahariana, assolutamente non gestibili in termini di immigrazione … alle zone elettorali della banda Pittella spettano invece gli immigrati di lusso, quelli col titolo di studio e una storia veramente drammatica da raccontare … quelli che non vivono chiedendo l’elemosina, non spacciano e non fanno prostituire le loro donne”.
La Nuova del Sud riporta alcune dichiarazioni rilasciate tre giorni fa dal sindaco in questione: “Sono orgoglioso di accogliere queste famiglie, e con gioia e speranza confido nella grande solidarietà che da sempre contraddistingue la comunità lauriota … E’ una sfida che abbiamo deciso di accettare, e non di subire, e voglio che questo nostro agire diventi uno sprono per l’intera comunità che io rappresento”.
Il comune, quasi 13 mila abitanti, in provincia di Potenza, ospiterà le tre famiglie siriane provenienti da Homs, nell’ambito del “progetto Arci Sprar”.

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