Nicolini: cambiare il sistema

Il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa in materia di immigrazione in occasione dell’apertura del Prix Italia. “E’ il sistema che va cambiato. Vanno pensati luoghi di accoglienza che non siano così grandi”, ha detto riferendosi al Cara di Foggia, finito al centro delle polemiche dopo l’inchiesta pubblicata nei giorni scorsi dal settimanale l’Espresso. “Vanno pensati capitolati e gare che partano dal presupposto che si tratta di ospitare persone. La logica di pagare una quota per migrante va superata, e la Bossi-Fini va riformata”. Al centro di accoglienza di Lampedusa sono ospitati 200 immigrati a fronte di una capienza di 260 posti. Uno dei padiglioni è ancora in disuso, col risultato di avere 140 posti in meno. “Che andrebbero ripristinati”, afferma il sindaco.
Intanto a Foggia l’inchiesta dell’Espresso sul locale Cara ha “sbloccato” qualcosa. Sono stati stanziati 5 milioni e 200 mila euro per interventi di manutenzione. Per prima cosa si metteranno… sbarre. Visto che la recinzione bucata permetteva l’infiltrarsi della criminalità, è stata decisa la costruzione di una nuova barriera di protezione, “angolata e alta quattro metri, piantata nel suolo per un metro e mezzo e con sbarre di ferro distanziate di 12 centimetri per impedire i passaggi”, scrive il settimanale.
L’autore dell’inchiesta dell’Espresso, il giornalista Fabrizio Gatti, è già stato ascoltato una decina di giorni fa da due commissioni d’inchiesta: quella della Camera sui diritti umani, presieduta da Federico Gelli, e quella del Senato sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
A Lampedusa il padiglione incendiato è fuori uso da maggio, quando era stato dato alle fiamme forse per evitare un rimpatrio di massa. Quattro tunisini erano stati arrestati in relazione agli eventi di quei giorni.
A fine agosto il centro era diventato affollatissimo: per alcune ore ha ospitato oltre 1700 migranti. Molti di loro sarebbero dovuti essere sbarcati a Palermo, ma “una rissa scoppiata sul ponte stracolmo di persone” durante il trasferimento aveva consigliato di ridurre i tempi di navigazione. L’imbarcazione che li aveva soccorsi, il rimorchiatore Asso 25, è di solito impegnato nell’assistenza alle piattaforme petrolifere.
Il Prix Italia è il più antico premio radiotelevisivo organizzato dalla Rai. Si svolgerà a Lampedusa fino a domenica. In gara 210 programmi per tv radio e web, di 44 emittenti provenienti da 28 paesi diversi. L’isola è stata scelta come location a causa della centralità del problema delle migrazioni nel mondo dell’informazione di oggi. Domani ci sarà un incontro pubblico dal titolo “La responsabilità e le scelte dell’Europa e i media di Servizio Pubblico di fronte alle migrazioni”.
E’ prevista anche una proiezione di Fuocoammare, il docufilm che pochi giorni fa è stato scelto dall’Italia come candidato all’Oscar per il miglior film straniero. Il documentario, che affronta il dramma delle migrazioni, verrà anche trasmesso in prima serata su Rai Tre, lunedì prossimo.

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