Che succede a Milano

All’indomani della protesta che si è svolta tra i richiedenti asilo di Milano ancora non si sa di preciso cosa è successo.
Repubblica scrive che gli stranieri che hanno occupato il centro profughi di via Corelli “hanno tenuto quattro operatori chiusi in una stanza, fino all’arrivo della polizia”.
Il Giornale invece scrive: “Non è chiaro se i profughi li abbiano tenuti prigionieri o se siano stati gli operatori, particolarmente impauriti, a decidere di uscire quando si sono sentiti completamente sicuri”. “Ora bisognerà vedere se decideranno di fare denuncia e cosa scriveranno eventualmente in quel caso”, hanno spiegato ai giornalisti fonti della Questura.
La protesta si è svolta senza danni a cose o persone. Il motivo che ha spinto i migranti ad occupare riguarda i lunghi tempi necessari al disbrigo delle pratiche: circa un anno, nel corso del quale gli stranieri restano senza permesso di soggiorno, e senza la possibilità di trovare una casa e un lavoro al di fuori del centro di accoglienza.
Renzi è in visita oggi a Milano. L’assessore Pierfrancesco Majorino intende parlargli proprio di immigrazione. All’inizio della settimana scorsa l’assessore è stato duro nei confronti del governo, definendolo “assente”: “Sull’immigrazione è incredibile la doppia velocità del Governo. E’ coraggioso e illuminato quando si tratta di intervenire nel Mediterraneo, è determinato e coerente in Europa, è totalmente assente – è come non averlo come interlocutore – quando si tratta di affrontare il tema dell’organizzazione e dell’accoglienza sul territorio”, aveva detto Majorino.
Stamattina una cinquantina di antagonisti ha contestato la visita di Renzi al grido di “Siamo tutti clandestini”.
La priorità di Renzi sembra essere invece quella di accordarsi col sindaco Sala per portare a Milano per portare in città alcune delle istituzioni finanziarie che potrebbero lasciare Londra dopo la Brexit.
Intanto Sala ha criticato la Lega nel corso del primo vero consiglio comunale che ha tenuto a Milano. “Ci sono rappresentanti nazionali del centrodestra che gettano fumo negli occhi dei milanesi, confondendo un campo attrezzato, distante due chilometri, con la stessa area Expo. Sono in malafede”, ha detto. Alla seduta era presente Salvini, che ad un certo punto si è alzato per “prendere il caffè”. “Mi disturbavano le ennesime bugie di Sala”, ha spiegato poi ai cronisti.
Majorino la settimana scorsa ha chiesto la ridistribuzione di almeno 400 richiedenti asilo tra i comuni dell’hinterland e il resto della Lombardia, e il blocco degli arrivi per almeno due mesi.
Anche Roberto Calderoli ha parlato della situazione del capoluogo lombardo nelle ultime ore: “La polizia svizzera alla frontiera ha respinto centinaia di immigrati privi di documenti rispedendoli a Como, che adesso è al collasso. A Milano va persino peggio, con la rivolta di stamattina nel centro di identificazione ed espulsione di Milano e la vergogna dell’accampamento a cielo aperto alla stazione Centrale, con centinaia di persone che si lavano ed espletano i loro bisogni sui marciapiedi o sulle panchine della stazione davanti ai viaggiatori spaventati”.

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