La situazione a Ventimiglia

Domenica sera è stato tolto il presidio dei migranti su una delle strade che portano alla frontiera.
Sabato c’erano state due cariche di alleggerimento da parte della polizia contro un gruppo di circa 200 migranti che chiedeva l’apertura della frontiera.
Il numero di stranieri ospitati nella chiesa di Sant’Antonio è salito a più di 700. Il vescovo ha diffuso un appello ai cattolici anche delle vicine diocesi francesi ad essere generosi e solidali.
La Lega ha criticato la chiesa molto duramente: “Questa non è accoglienza, non è carità”, ha detto il responsabile sicurezza leghista, che ha visitato la città insieme alla vicepresidente della Regione. “Questa è una invasione programmata. Perché a gestire l’arrivo dei migranti ci pensa solo la chiesa cattolica e non altre confessioni religiose?”
Il presidente della regione Giovanni Toti ha chiesto al governo di fare controlli su treni e autostrade per evitare l’assembramento ai confini di gruppi di migranti che vogliono passare. “Identificare i migranti e accogliere nei centri di accoglienza chi ha diritto a restare, espellere chi non ne ha diritto, ma soprattutto controllare che non si arrivi a Ventimiglia”, è la sintesi del suo pensiero, riportata da Repubblica.
Alcuni attivisti di Amnesty International hanno dato il loro sostegno ai migranti, e una di loro è rimasta contusa nel corso delle cariche.
A Ventimiglia è in fase di allestimento un campo profughi in Parco Roja. Il presidente della Confcommercio locale ha diffuso un comunicato in cui contesta la decisione: “Ventimiglia non può diventare una nuvoa Mineo o una piccola Calais”. “Creare un centro significherebbe l’enorme rischio di continui disagi dovuti a manifestazioni e presidi di ogni genere spesso fomentati e strumentalizzati. La situazione indecente che si registra nella zona delle Gianchette va risolta con il trasferimento di tutte le persone presso centri di identificazione già presenti in Italia”.
Alternativa Tricolore chiede di inviare una “vibrata e forte protesta” al ministro Alfano “affinché intervenga per bloccare una volta per tutte il flusso di extracomunitari in Liguria”, rimpatri “tutti i migranti al momento privi di identificazione e di certificato sanitario” o li invii “nei Cie presenti nelle regioni limitrofe”. In più chiede il potenziamento del controllo alle stazioni ferroviarie e “ai caselli autostradali”, e la repressione del “fenomeno del passaggio abusivo e illegale di clandestini al di là del confine di stato per opera di organizzazioni malavitose locali”.

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