Trento, accompagnamento al Cie

Un tunisino è stato accompagnato al Cie di Caltanissetta dopo essere stato fermato in un’operazione di polizia a Trento.
L’uomo aveva precedenti per stupefacenti ed “era già stato espulso lo scorso anno, aveva violato il divieto di reingresso ed era rientrato clandestinamente in Italia”.
E’ stato condannato a 5 mesi e 10 giorni, con pena sospesa.
L’operazione delle forze dell’ordine è stata decisa per monitorare la situazione dal punto di vista dell’immigrazione, anche in funzione anti-terrorismo. Sono state controllate una settantina di persone, davanti ai luoghi di culto islamici, agli internet point e ai luoghi di aggregazione.
La notizia è riportata da Trentino-Corriere delle Alpi, con foto di un uomo che probabilmente non è lo stesso di cui si parla nell’articolo: comunque non c’è la didascalia, quindi non si sa chi sia.
Lo stesso articolo riporta anche la notizia dell’audizione “alla Camera” del capo della Polizia Franco Gabrielli.
Si tratta dell’audizione avvenuta il 29 giugno di fronte alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Difesa della Camera, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo Forestale dello Stato.
Gabrielli ha detto che non avrebbe accorpato il Corpo Forestale con altre armi, ma che dovendolo fare è meglio farlo assorbire dai Carabinieri, che operano sugli stessi territori, talvolta già negli stessi ambiti.
Per quanto riguarda la divisione dei ruoli tra polizia e carabinieri, le nuove disposizioni prevedono di concentrare la Polizia nei comuni capoluogo, lasciando ai Carabinieri il restante territorio. Questo soltanto in linea di massima: non si può far sparire i Carabinieri dalla città di Roma, ad esempio (città di cui Gabrielli è stato Prefetto), perché questo aprirebbe un vuoto di conoscenze investigative difficilmente colmabile, né si possono chiudere i commissariati di polizia in quei comuni in cui c’è una forte presenza della criminalità organizzata, o nelle zone di confine dove è forte la pressione migratoria. E qui Gabrielli ha fatto esplicitamente l’esempio della città di Ventimiglia.
Il filmato integrale dell’audizione (durata oltre un’ora è venti minuti) è disponibile sul sito di Radio Radicale.

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