Venezia, controlli interforze

Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza continuano a setacciare i luoghi frequentati da spacciatori e sbandati dalle parti di Mestre, nell’ambito di una nuova operazione Alto Impatto che ha preso il via la settimana scorsa.
L’obiettivo è quello di rendere difficile la vita alla piccola criminalità, spingendo i delinquenti lontano da una zona in cui i cittadini sono abbastanza preoccupati per le attività illegali che hanno preso piede.
Giovedì pomeriggio le forze dell’ordine hanno controllato di nuovo la zona della Bissuola, Villa Querini, e l’ex ospedale Umberto I, detto “il buco di Mestre”. Lo riporta Venezia Today, senza un bilancio preciso della giornata.
Sabato scorso al termine della giornata si contavano 300 persone controllate. I denunciati erano dieci (il 3 per cento del totale), ma non si sa di preciso per quali reati. Un tunisino, con diversi precedenti per spaccio e non in regola con i documenti, era stato portato al Cie di Brindisi. Grazie ai cani antidroga, erano stati rinvenuti due etti e mezzo di “sostanza stupefacente”, marijuana, hashish ed eroina, spiegano i siti web, senza fare distinzioni. Probabilmente tutta occultata in qualche nascondiglio, o abbandonata sul posto: non si segnalano arresti.

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