Touil, nelle prossime ore si deciderà sul rimpatrio

Si è svolta un’udienza per decidere il rimpatrio di Abdelmajid Touil, il ventiduenne marocchino accusato di aver preso parte alla strage del museo del Bardo di Tunisi e scarcerato dopo il no all’estradizione della Corte d’Appello di Milano.
Il giudice di pace per ora non ha deciso nulla: scioglierà la riserva nelle prossime ore.
Inizialmente accusato di essere colui che aveva trasportato le armi utilizzate per la strage, il ragazzo è stato scagionato da vari elementi, tra cui l’evidenza che al momento del fatto si trovava in Italia, dove era giunto a metà febbraio, e dove si trovava ancora il mattino dopo la strage (avvenuta a marzo).
Le autorità non hanno chiesto di procedere contro di lui per l’omicidio dei 4 italiani, poco convinte della fondatezza delle accuse avanzate dalle autorità tunisine. Inoltre estradarlo verso Tunisi potrebbe esporlo al rischio di una condanna a morte: per cui, niente estradizione. Il ragazzo è stato rilasciato dal carcere di Opera.
Rimesso in libertà? No di certo. Portato al centro di espulsione di Torino, da cui il giudice di pace potrebbe decidere il rimpatrio verso il Marocco. Provvedimento a cui non tutti sono favorevoli, tra cui il senatore Pd Manconi, il quale dice che è meglio evitare un’altra figuraccia come quella del caso Shalabayeva. “Touil andrebbe risarcito piuttosto, per il danno subito – cinque mesi di detenzione ingiusta – con la concessione di una protezione internazionale e non con l’accompagnamento coatto in un paese, il Marocco, in cui la sua incolumità è tutt’altro che garantita” (Da lì infatti potrebbe essere estradato in Tunisia).
Una ventina di giorni fa, dopo che il rappresentante dell’accusa aveva detto che non c’era alcun presupposto per giustificare l’estradizione, il vicedirettore del Fatto Quotidiano aveva invitato la Lega a chiedere scusa agli italiani per avere sostenuto la teoria che i barconi erano pieni di jihadisti, nei giorni in cui Touil era sotto accusa.
Intanto le condizione psichiche dell marocchino sarebbero drammatiche: stando a quanto dicono gli avvocati, dopo cinque mesi di carcere il giovane ha lo sguardo perso nel vuoto, e non riconosce nessuno, neanche la madre.

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