Torino, famiglia immigrata blocca Corso d’Azeglio

Una donna insieme ai suoi quattro figli ha bloccato Corso d’Azeglio a Torino dopo che il marito è stato rinchiuso nel locale Centro di Identificazione ed Espulsione.
A quanto pare l’uomo è stato imprigionato quando la famiglia si è recata spontaneamente dai carabinieri per denunciare molestie sessuali nei confronti di una delle figlie da parte di uno degli addetti alle pulizie dei bagni pubblici.
La famiglia, dopo essere stata sfrattata, viveva da mesi nel parco del Valentino.
Secondo Repubblica la donna ha origini marocchine, secondo La Stampa è egiziana. L’Ansa scrive “magrebina”.
Le forze dell’ordine sono presenti sul posto ma non hanno usato la forza per riaprire la strada al traffico. Assistenti sociali hanno portato il cibo, mentre alcuni giovani dei centri sociali hanno portato le coperte.
Gli articoli non fanno cenno a eventuali precedenti penali del padre.
Le due figlie più grandi sono adolescenti, mentre il più piccolo è ancora in passeggino.
Il giornalista della Stampa definisce il Cie “Centro di prima accoglienza”. Come se accoglienza ed espulsione fossero sinonimi.

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