Anche Padova chiede un Cie

Il vicepresidente della Provincia di Padova, Fabio Bui, ha dichiarato che “E’ assolutamente indispensabile istituire in tempi rapidissimi un Cie, Centro di Identificazione ed Espulsione, dove gli stranieri vengano identificati e riconosciuti, e da dove non possano allontanarsi senza il riconoscimento preventivo dello status di profughi. […] Questa procedura non può essere garantita dagli hub, che ritengo inutili in quanto in queste strutture non esiste la garanzia dell’identificazione, e dalle quali è possibile in ogni momento allontanarsi senza nessun controllo”.
Secondo le stime, vengono ritenute idonee solo tre richieste d’asilo su 10.
Il 70% degli stranieri dovrebbe quindi essere allontanato, possibilmente in tempi brevi.
In questi giorni è stata la giunta regionale della Liguria a chiedere l’istituzione di un Cie. Una giunta di centrodestra (Forza Italia + Lega), alla quale il centrosinistra ha risposto che i centri di espulsione sono in fase di dismissione in tutta Italia (da 13 si è scesi a 5).
Bui invece farebbe parte del Partito Democratico, anche se per parecchio tempo ha militato in liste civiche.
Vari anni fa si era discusso dell’istituzione di un centro di espulsione in Veneto. Non se n’era fatto niente, perché le popolazioni dei luoghi che di volta in volta venivano indicati manifestavano la loro decisa contrarietà. Nel 2010 la lista Fratelli d’Italia aveva inserito la proposta del Cie tra le priorità della sua campagna elettorale per le regionali, con l’approvazione anche di alcuni sindacati di polizia.
Sia nel 2010 che nel 2015 le regionali in Veneto sono state vinte da Luca Zaia, Lega, appoggiato quest’anno anche da Fratelli d’Italia.
Quando il Ministro dell’Interno era ancora Maroni, era stata prospettata l’ipotesi di istituire quattro nuovi centri di espulsione sul territorio nazionale, uno dei quali in Veneto. Zaia aveva assicurato “massima collaborazione con il Governo nelle politiche di contrasto all’immigrazione clandestina, unica garanzia di sicurezza per i cittadini e di autentica integrazione e coesione sociale”. All’epoca sembrava che l’ipotesi più probabile fosse quella di istituire il Cie a Verona.
Più di recente Zaia ha dichiarato “Non sono razzista, sono per l’apertura e lo scambio, per le società globalizzate. […] Ma per essere forte devi saper regolare i fenomeni. Qui non siamo in grado nemmeno di gestire i flussi, veniamo invasi e non sappiamo regolare gli accessi. E come si fa ad integrare se ci sono duecentomila clandestini in giro?”.
Lunedì prossimo i sindaci della provincia di Padova si incontreranno col Prefetto per discutere di immigrazione.

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