“In difesa dei diritti dei migranti”

Huffington Post ha pubblicato una riflessione della scrittrice Flore Murard-Yovanovitch in tema di Italia e migranti.
Da un lato l’autrice dell’articolo nota l’aumento delle tendenze xenofobe, dei discorsi deliranti, il ritorno dei “concetti neocolonialisti”, dei “discorsi di disumanizzazione dell’altro”.
Dall’altro lato invece nota la presenza di “reti solidali, reti cittadine, collettivi, cittadinanza consapevole, da anni mobilitati nella difesa dei diritti dei migranti”, che “manifestano, alzano i corpi, sugli scogli e nelle stazioni, facendo scudo, al costo del carcere”.
“Nuovi partigiani, stanno organizzando una resistenza migrante”, scrive la blogger.
“Quindi difenderanno i diritti dei migranti nascondendosi in montagna?”, commenta ironicamente uno degli utenti del sito. Un altro scrive “In Italia abbiamo i nostri problemi. Pretendere che questi che arrivano non invitati vengano accolti come benefattori è un po’ troppo”.
Come esempio di manifestazioni in favore dei migranti la scrittrice cita quella che c’è stata il mese scorso a Ventimiglia, contro le politiche europee dell’immigrazione, e contro la Francia che non consente ai profughi di transitare nel territorio nazionale.
Il sito di Rainews scriveva che l’evento era stato organizzato dai “centri sociali”, e nominava soltanto uno dei partecipanti, Aboubakar Soumahoro, portavoce della Coalizione internazionale sans-papiers, migranti e richiedenti asilo, il quale aveva annunciato che l’associazione di cui fa parte ha aiutato una ventina di migranti a passare clandestinamente il confine con la Francia, come gesto dimostrativo.
Soumahoro non aveva frornito ulteriori dettagli ai giornalisti, ma aveva annunciato altre iniziative del genere nelle ore successive.
La Coalizione ha un blog e una pagina su Facebook. L’ultimo aggiornamento che hanno diffuso risale all’inizio di maggio. Si stava preparando la Giornata internazionale d’azione contro il Regolamento di Dublino, il 22, e c’era una polemica contro il ministro dell’Interno Angelino Alfano, che aveva accennato alla possibilità di far lavorare gratis i migranti e richiedenti asilo ospitati nei loro territori.

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