Immigration Removal Center

In occasione della Giornata Mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali il settimanale Left racconta degli undici Immigration Removal Center, i centri di espulsione presenti nel Regno Unito, oltre che dei richiedenti asilo emarginati nei paesi bassi.
Il settimanale ha intervistato uno straniero che è stato già nove mesi nel centro di espulsione di Harmondsworth, dopodiché è stato trasferito in quello di Colnbrook “per evitare che organizzasse altre proteste”. A seguito di una sua iniziativa non violenta organizzata nei cortili del centro di espulsione, è stato rinchiuso in isolamento per 36 ore.
Lo straniero racconta di essere iracheno, proviene da Mosul, città nella quale al momento c’è l’Isis. Non può essere rimpatriato in una zona di guerra. Ma allora perché lo tengono chiuso in un centro di espulsione?
Sulla copertina del numero di Left del 28 febbraio scorso c’era Lilian Thuram, autore del libro “Per l’uguaglianza”, intervistato a proposito del razzismo “mentre in Italia Salvini intona cori razzisti”.
La settimana precedente il settimanale titolava in copertina “FarmaCIE. Sbarcati, rinchiusi, sedati. Nel Cie di Ponte Galeria l’uso di psicofarmaci è fuori controllo. Benvenuti in Europa”.
La giornata contro le discriminazioni razziali è nata nel 1966 per ricordare 69 manifestanti anti apartheid uccisi dalla polizia in Sudafrica sei anni prima. E’ commemorata dalle Nazioni Unite ogni anno il 21 marzo.

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