Il nuovo regolamento sui Cie

All’inizio di questo mese è stata diramata ai prefetti delle province nelle quali si trovano Centri di Identificazione ed Espulsione una circolare per l’attuazione del nuovo regolamento sui “criteri per l’organizzazione e gestione dei Cie”, approvato con decreto del Ministro il 20 ottobre scorso.
Il regolamento contiene anche una “Carta dei diritti e doveri dello straniero nel Cie”, nella quale vengono sanciti “il diritto ad essere informato, ad esprimersi nella propria lingua o altra conosciuta, la libertà di culto, libertà di corrispondenza epistolare e telefonica”.
Il testo completo del regolamento e della carta allegata è disponibile sul sito del Ministero dell’Interno. In tutto sono 25 pagine.
Le direttive prevedono che gli stranieri reclusi possono comunicare con l’esterno “a mezzo di apparecchi telefonici fissi” installati nel Centro “in numero non inferiore ad un apparecchio ogni quindici persone”.
I reclusi devono ricevere ogni due giorni “un buono economico pari al valore di euro 5”, per le spese quali “bolli postali, schede telefoniche, snack alimentari, bibite analcoliche, sigarette, libri, riviste, giornali”.
I membri del governo nazionale e del parlamento europeo, così come il garante nazionale dei detenuti, il delegato in Italia dell’Acnur e i magistrati nell’esercizio delle loro funzioni possono accedere ai centri “in qualunque momento senza alcuna autorizzazione e previa tempestiva segnalazione al Prefetto”.
Il regolamento stabilisce che “le riprese video fotografiche e/o registrazioni audio della struttura o delle sue immediate pertinenze, nonché degli stranieri ovvero del personale che presta servizio nei centri a qualsiasi titolo non sono consentite salvo espressa autorizzazione della Prefettura”.
Nei centri di espulsione è vietato l’uso di accendini e fiammiferi. “La struttura dovrà essere dotata di sistemi di accensione piezoelettrici a muro”.
La Carta dei Diritti che sarà consegnata agli stranieri contiene 16 diritti e 6 doveri (tra i quali quello di risarcire eventuali danni arrecati a persone o cose).
Tra gli allegati c’è anche una bozza di protocollo d’intesa tra la Prefettura e l’Azienda Sanitaria Locale, per garantire ai reclusi verifiche di idoneità e visite specialistiche in “tempi di attesa adeguati”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...