Chaouki interpella Alfano

Il deputato del Partito Democratico Khalid Chaouki, coordinatore del gruppo parlamentare immigrazione, ha annunciato un’interrogazione a risposta immediata al Ministro dell’Interno Angelino Alfano in merito agli appalti riguardanti l’accoglienza dei profughi.
L’iniziativa è nata dopo che sono state reste note alcune intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale, in cui si dice che l’affare dei centri di accoglienza rende più del traffico di droga.
A seguito di quelle rivelazioni, la politica romana è in subbuglio. Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha chiesto all’Autorità Nazionale Anticorruzione di verificare una serie di appalti definiti “dubbi o opachi”.
Nelle intercettazioni si sente uno degli imputati dichiarare di avere chiuso l’anno con quaranta milioni di fatturato, “ma tutti i soldi e gli utili li abbiamo fatti sui zingari, sull’emergenza alloggiativa e sugli immigrati, tutti gli altri settori finiscono a zero”.
Dall’inchiesta emergerebbe che l’organizzazione controllava l’allora assessore alla casa, e un esponente del Tavolo nazionale sui richiedenti asilo.
Quest’ultimo avrebbe preso dall’organizzazione cinquemila euro al mese, se è vero quello che gli indagati dicevano tra di loro senza sapere di essere intercettati.
Tra gli arrestati, c’è anche il presidente della cooperativa “29 giugno”.
Chaouki ha chiesto ad Alfano di chiarire urgentemente alla Camera “quali siano stati e quali siano i criteri di assegnazione degli appalti riguardanti la gestione dei Cie, dei Cara, e dei Centri di Accoglienza; quali verifiche amministrative vengono compiute sui soggetti vincitori degli appalti e sull’utilizzo dei fondi; e come il Viminale intenda garantire la massima trasparenza dell’azione amministrativa e dell’operato delle stazioni appaltanti”.
Sebbene il deputato abbia nominato nell’interrogazione anche i Cie (Centri di Identificazione ed Espulsione) al momento attuale non emerge nessun collegamento diretto tra gli indagati e i centri di espulsione.
In questi giorni al Cie di Roma il nuovo gestore sta subentrando a quello vecchio. Il nuovo appalto, secondo quanto scriveva nei giorni scorsi Repubblica, sarebbe stato assegnato per meno di 30 euro al giorno per ogni straniero recluso, a fronte dei quasi 41 che venivano erogati finora.
I dipendenti del centro sono molto preoccupati, in vista di possibili licenziamenti o sostituzione con nuovo personale. I sindacati avrebbero chiesto un incontro con il Prefetto per chiedere una mediazione col nuovo gestore (ma i loro siti web non scrivono niente in proposito).

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