Venezia, altri tre accompagnamenti al Cie

Ogni settimana a Venezia viene emanato un bollettino col bilancio delle operazioni di controllo del territorio.
Questa settimana sono tre gli stranieri che, trovati sprovvisti di documenti, sono stati accompagnati in un centro di espulsione, mentre altri due sono stati rimpatriati direttamente.
Un 38enne tunisino sorpreso a Marghera è stato portato al Cie di Torino. L’uomo risulta “pregiudicato per reati contro gli stupefacenti”, come scrive Venezia Today (!).
Un 31enne marocchino, anche lui pluripregiudicato per “droga e altri reati”, è stato accompagnato invece al Cie di Bari.
Al Cie di Bari è finito anche un 22enne serbo “con numerosi precedenti penali in materia di reati contro la persona, il patrimonio e gli stupefacenti”.
La sua storia è già stata raccontata nei giorni scorsi, ora è finita anche sul sito del Corriere del Veneto.
Il ragazzo si chiama Emra, è nato in Italia, e a quanto pare nessuno gli ha detto che compiuti i diciotto anni doveva regolarizzare la sua posizione. Il padre è morto, la madre è analfabeta, il fratello è malato di leucemia.
Il Corriere riporta la testimonianza di Denis Mazzon, presidente dell’associazione Senza Frontiere, che ha conosciuto il ragazzo alcuni anni fa, e lo ha aiutato ad uscire dalla droga.
Mazzon ha già scritto a vari parlamentari e sta organizzando un sit-in di protesta per i prossimi giorni.
Ha raccontato che il ragazzo “piange sempre, e per tenere duro prende 300 gocce al giorno”. Ma gocce di che cosa? Il sito non lo spiega.

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