Libro bianco sul razzismo

L’associazione Lunaria ha pubblicato online gratutitamente l’e-book Terzo Libro bianco sul razzismo in Italia.
Si tratta di una raccolta di articoli che cercano di definire il razzismo dal punto di vista culturale e politico, basandosi su una serie di statistiche e osservazioni raccolte negli ultimi anni grazie all’attività del sito cronachediordinariorazzismo.org.
Nel capitolo iniziale Annamaria Rivera collega la questione del razzismo con la crisi economica che ormai imperversa da anni in Italia. “Una buona parte di cittadini fra i più penalizzati dalla crisi finisce per identificare il proprio nemico negli immigrati che rubano il lavoro o nei rom che degraderebbero il loro già degradato quartiere di periferia”, scrive l’autrice. “Si potrebbe dire che il razzismo detto popolare sia perlopiù rancore socializzato”.
Oltre che economica, la crisi è anche politico-ideologica, in quanto produce “elite politche di basso profilo anche morale e culturale, le quali, in modo consapevole o non, sovente fanno ricorso a registri discorsivi che mimano la chiacchiera popolare razzista o pararazzista”.
Sotto la lente finiscono anche Renzi quando in un’intervista televisiva si chiede “Siamo forse degli zulù?”, o Debora Serracchiani che, biasimando alcune dichiarazioni di Alfano, dichiara “Ci sono tanti modi per riferirsi agli extracomunitari”. Frase che secondo l’autrice ricade “in un lessico di tipo connotativo e discriminatorio”.
Un capitolo del libro è dedicato ai centri di espulsione. Titolo: “Cie e dintorni, ribellarsi è giusto”. Il riferimento è a quella sentenza del 2012 con la quale sono stati assolti tre stranieri che avevano partecipato alla rivolta in un Cie, in quanto, secondo il giudice, il loro comportamento rappresentava “una difesa proporzionata all’offesa”.
Vari capitoli sono dedicati ai mass media. Un capitolo intero, firmato da Giuseppe Faso, riguarda il quotidiano la Repubblica.
Altri capitoli si soffermano su alcuni eventi che hanno colpito l’opinione pubblica negli ultimi tempi: la visita di papa Francesco a Lampedusa, o il trattamento subito a livello politico da Cecile Kyenge nel periodo in cui era Ministro per l’Integrazione.
Numerosi i riferimenti alla questione dei rom e alle false dicerie sul loro conto a proposito del fatto che “rubano i bambini”. Uno degli episodi simbolo in questo campo è quello del caso della Continassa, quando un insediamento rom venne dato alle fiamme a seguito di una denuncia di violenza sessuale, poi rivelatasi falsa.
Un articolo che parla del Libro Bianco è stato pubblicato sul sito dell’associazione Carta di Roma, che si batte per “una informazione corretta sui temi dell’immigrazione”.

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