Volantinaggio alla partenza del Treno della Memoria
Alcuni anarchici non meglio precisati hanno effettuato un volantinaggio alla partenza del Treno della Memoria diretto ad Auschwitz, nella stazione di Carpi, vicino Modena.
L’obiettivo era quello di sensibilizzare le persone nei confronti dei Cie, definiti “lager della democrazia” e paragonati ai campi di concentramento nazisti e fascisti.
Sul volantino però era stampata una foto del sindaco di Sassuolo accanto a quella di un uomo che mostra il deretano.
Non è difficile immaginare che il volantino è stato considerato offensivo, la polizia ha identificato i manifestanti e sono piovute le reazioni di solidarietà da parte di noti politici del centrodestra.
Scrive Modena Today che nel testo del volantino si parla di persone che fomentano l’odio razziale, appoggiano i movimenti neofascisti, e allo stesso tempo sono salite sul treno della memoria.
L’accostamento delle due foto allude ad un detto popolare riferito alla sfacciataggine.
Il sindaco di Sassuolo, che proviene dalle file di Alleanza Nazionale, ha replicato dicendo che sono gli antirazzisti ad essere nazisti, perché rifiutano il confronto.
In tre ore che è rimasto in stazione, nessuno dei cinque contestatori gli ha rivolto la parola, afferma.
I politici del Pdl Ghelfi, Liberi e Leoni hanno reso pubblici dei comunicati di solidarietà nei confronti del primo cittadino.
Il primo ha detto che il volantinaggio è stato un “attacco squadrista e vile”. Il secondo si è scagliato contro i “facinorosi” che dimostrano “odio ideologico”. Il terzo ha detto che tutto ciò “porta alla mente solo pagine buie”.
Sul sito web Sassuolo 2000 è possibile leggere per intero i tre comunicati.
Lo stesso sito ha deciso di pubblicare anche una foto del volantino in questione, compresa la parte giudicata offensiva.