Anche i migranti allo sciopero del 27 gennaio

I sindacati di base hanno indetto uno sciopero generale per il 27 gennaio prossimo. Si protesta contro il governo Monti che rappresenta gli interessi “dei padroni, delle banche e della finanza”. Si protesta contro il debito, che non è stato creato dai lavoratori. Si protesta per tentare di costruire un “forte movimento sociale e sindacale che parta dai posti di lavoro e si riversi nelle strade e nelle piazze di tutto il paese”. Ad indire lo sciopero, le sigle Usb, Orsa, Slaicobas, Cib-Unicobas, Snater, Sicobas e Usi.
Il responsabile sindacale dell’Usb Soumahoro Aboubakar ha dichiarato che allo sciopero parteciperanno anche i lavoratori migranti. I quali protesteranno contro il “decreto rapina”, che li obbliga a pagare una ulteriore tassa tra gli 80 e i 200 euro per la richiesta o rinnovo del permesso di soggiorno. La notizia è riportata dal sito Unonotizie, che non avendo trovato una foto del sindacalista, ha ripiegato pubblicando una foto di Monti.
I politici stanno attualmente discutendo a proposito di questa nuova tassa. Ideata da Tremonti e Maroni, entrerà in vigore a partire dalla fine di questo mese. La spesa andrà a sommarsi alle altre tasse che bisogna pagare al momento del rinnovo (72 euro). Il sito web non lo dice, ma il governo ha già dato segno di volere fare un passo indietro, ed è stato subito fermato dalle proteste della Lega.
La Cgil si è già espressa sul provvedimento. Morena Piccinini, presidente dell’Inca Cgil, l’ha definita un’ingiusta vessazione ed ha auspicato una modifica da effettuare presto. Il responsabile nazionale per l’immigrazione dello stesso sindacato, Piero Soldini, ci è andato giù pesante, definendola un “furto” che “non può avere i crismi della legittimità”. Soldini fa notare che nel 2010 solo il 2,6 per cento delle domande è andato a buon fine. Questo significa che oltre il 90 per cento dei migranti si ritroverebbe a pagare una cifra consistente senza ottenere nulla in cambio. “Come è concepibile pagare il biglietto per un treno che sta su un binario morto?”.
Anche il Partito Democratico ha preso posizione, con un articolo di Mario Paciotti pubblicato dall’Unità. Paciotti ha definito la tassa “sbagliata e inspiegabile”. Di seguito, elenca i dati sulle tasse pagate dagli immigrati in Italia, che costituiscono una percentuale consistente delle entrate. Il provvedimento di Tremonti e Maroni, secondo Paciotti, non fa altro che perseverare diabolicamente “nell’alimentare l’idea falsa e sbagliata che i migranti stando in Italia godano di un privilegio e che questo vada ripagato attraverso l’imposizione di una simile tassa”.

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