Adama è libera
Adama Kebe è libera. Ha ottenuto il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale. Lo scrive il sito locale di Repubblica. La donna era stata rinchiusa nel Cie di Bologna dopo avere denunciato violenze da parte del suo convivente. Del suo caso si erano occupate varie associazioni, e vari politici, dal sindaco della città fino al ministro dell’Interno.
Repubblica ha riportato la notizia, con accanto una foto standard del Cie visto da dietro il filo spinato. Non c’erano giornalisti alla liberazione della donna. In questi casi si preferisce non fotografare la persona che viene liberata, per evitare che possa subire discriminazioni o ulteriori violenze. Spesso questo tipo di permesso viene concesso alle prostitute che denunciano i loro sfruttatori. In questo caso non si è mai parlato di prostituzione, né si è fatto riferimento a chi sia il suo convivente, l’uomo che l’avrebbe picchiata, minacciata e pare anche accoltellata, né cosa stia facendo adesso. Bisogna tutelare il presunto colpevole, ha detto il ministro. Le notizie che trapelano dicono che alla liberazione c’erano le donne dell’associazione Migranda, che hanno denunciato il suo caso, e l’avvocato Andrea Ronchi.
Cosa farà ora Adama? Non si sa. Probabile che rimanga dentro una struttura protetta, ma su questo e su che programmi ha per il dopo, non si è soffermato nessuno. L’età della donna non è stata resa nota, pare che abbia già quattro figli.
La portavoce dell’associazione Migranda è soddisfatta del successo ottenuto, ma ha detto anche che bisogna continuare a fare pressione per cambiare la legge Bossi-Fini. Il caso di Adama è simile a quello di tante altre persone nelle stesse condizioni. Impossibilitate a denunciare i soprusi che subiscono, perché verrebbero rinchiuse dalle forze dell’ordine per documenti mancanti o scaduti.
Repubblica scrive che la Adama è stata rilasciata in base all’articolo 18 della legge Bossi-Fini. In realtà si tratta dell’articolo 18 del Testo Unico sull’immigrazione, risalente al 1998 (mentre la Bossi-Fini è del 2002)