Adama

Le associazioni Migranda e Trama Di Terre hanno lanciato un appello per la liberazione di una donna senegalese attualmente reclusa nel Cie di Bologna. La donna è stata rinchiusa quando ha presentato denuncia contro il suo convivente, a Forlì, dopo essere stata derubata, picchiata, stuprata e ferita alla gola, secondo quanto racconta. Le associazioni hanno raccontato la sua storia in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Numerosi politici hanno sottoscritto gli appelli e qualcuno ha anche presentato qualche interrogazione parlamentare.
Non si sa quanti hanni ha, Adama. Scrive Repubblica che ha quattro figli in Senegal, ed è in Italia dal 2006, ed è chiusa nel Cie dal 26 agosto scorso. Neanche Repubblica però ha una foto di questa persona: accanto all’articolo c’è la solita foto delle macchine della polizia vicino al Cie di Bologna, già pubblicata pochi giorni fa. Comunque qualche cronista è andato ad intervistare la direttrice del Cie, che ha detto che spetta all’autorità giudiziaria comprovare la sua denuncia. In caso la veridicità della storia sia riconosciuta, Adama sarà tutelata in una struttura protetta e sarà avviato il processo di regolarizzazione, ha detto la direttrice.
Alcuni giorni fa, proprio nel Cie di Bologna ci sono stati due tentativi di evasione. Neanche in quell’occasione la stampa è potuta entrare per accertarsi delle condizioni di vita in quella struttura e del morale dei reclusi. E’ ancora in vigore il divieto di accesso ai giornalisti, istituito il 1 aprile scorso dal ministro Maroni. Il nuovo ministro, Anna Maria Cancellieri, non ha ancora deciso se vuole abolire quella circolare oppure no. Così i centri continuano ad essere off limits.
Questo vale per Bologna, ma vale anche per Roma, dove in questi giorni c’è stata una protesta che per un attimo ha attirato l’attenzione di qualche giornalista. Poi i riflettori si sono spenti, e non si sa se le richieste di coloro che protestavano sono state prese in considerazione o no. In quel caso i cronisti locali non sono sembrati molto interessati ad ottenere dichiarazioni dai gestori della struttura.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.