LasciateCIEntrare a Bari
Ieri a Bari i deputati Dario Ginefra (Pd) e Pierfelice Zazzera (Idv) hanno visitato il Centro di Identificazione ed Espulsione di Bari nell’ambito dell’iniziativa LasciateCIEntrare, indetta da politici e giornalisti per protestare soprattutto contro la circolare 1305 del 1 aprile che vieta alla stampa l’ingresso in quelle strutture.
All’uscita, hanno chiesto la chiusura del Centro, le cui condizioni sarebbero al limite dell’agibilità. Due moduli sono stati chiusi dopo una rivolta avvenuta un anno fa, e non sono stati ancora ripristinati, perché il finanziamento di un milione e 700 mila euro è bloccato al provveditorato in attesa della gara comunitaria. Nel Centro sono rinchiusi anche dei richiedenti asilo, che per la loro situazione dovrebbero trovarsi in un Cara.
C’è un’enorme preoccupazione, tra i reclusi, per la norma che porta da 6 a 18 i mesi di permanenza massima all’interno dei Cie italiani. Qualcuno prevede che non appena la norma sarà approvata definitivamente dal parlamento, nei Cie scoppieranno delle rivolte. La cosa che molti migranti non sanno è che quella norma è già in vigore per decreto, spiegano i parlamentari. Forse è per questo che le rivolte non sono ancora scoppiate.
I giornalisti non sono potuti entrare, e si sono limitati a prendere nota dei racconti dei parlamentari. Sul Fatto Quotidiano accanto all’articolo c’è solo la foto di un muro bianco.
Ben più drammatiche le immagini diffuse da Fortress Europe, che il FQ ha ripreso in un altro articolo. Una donna tunisina presa a manganellate il mese scorso al Cie di Ponte Galeria, Roma, durante una rissa tra recluse di nazionalità diversa. A tirare i colpi, secondo la sua testimonianza, personale dell Guardia di Finanza.
Nel Cie di Bari sono presenti anche 6 presunti palestinesi. Nel dubbio che si tratti di egiziani che hanno fornito false generalità, vengono trattenuti mentre sono in corso degli accertamenti.
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Questo post è stato pubblicato il luglio 26, 2011 alle 5:11 am ed è archiviato in Bari . Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.