Luca Rastello accenna ai Cie in un’intervista
Luca Rastello è uno scrittore italiano, noto per i suoi libri sulla guerra in Yugoslavia, sul narcotraffico, e sui diritti calpestati dei rifugiati.
E’ stato intervistato da Letizia Tortello per il sito Greenews. Tema dell’intervista: l’ambiente.
La giornalista però non ha potuto fare a meno di fargli qualche domanda sui suoi viaggi, nei Balcani prima e in Oriente adesso. E lo scrittore risponde con una riflessione sul concetto di ospitalità in oriente ed occidente.
In Asia, dice Rastello, “c’è un legame umano pazzesco, basato sul concetto inviolabile del dono e dell’ospitalità, leggi legate al mito, che noi abbiamo completamente rinnegato. Costruiamo i Cie, mettiamo ovunque le telecamere. Invece laggiù puoi partire dalla Moldavia e arrivare in Cina senza portarti dietro un soldo, andando straniero di casa in casa”.
Laggiù lui ha notato “tutte le contraddizioni del mondo occidentale, ma non i movimenti di liberazione”.
Sul sito di Laterza è possibile vedere un filmato in cui lui spiega la sua visione della “guerra strisciante, clandestina” contro coloro che cercano di raggiungere l’Europa sperando di ottenere il diritto d’asilo in una terra dove vivere dignitosamente. Trovano invece una cintura militare istituita dall’Unione Europea che ha il compito di respingerli o rimpatriarli, ovvero riconsegnarli ai loro carnefici. L’Italia in particolare, dice Rastello, tratta gli immigrati come un problema di ordine pubblico anche quando hanno ottenuto lo status di rifugiati.
Non sembra che le principali testate italiane abbiano intervistato o perlomeno citato Luca Rastello, di recente.